Le nuove misure sarebbero applicate nelle regioni a rischio

Il governo starebbe lavorando al nuovo Dpcm tenendo in considerazione le situazioni più critiche sul territorio. In particolare monitorando l'indice di contagio Rt, intervenendo sulle zone dove viene superata la soglia di 1,5.

Per le regioni più a rischio le ipotesi sui cui l'esecutivo sta lavorando sono  'coprifuoco' dalle 18, con possibilità di introdurre l'autocertificazione e chiusura bar e ristoranti anche nella fascia di orario dedicata al pranzo, mentre sarebbe sempre consentita la consegna asporto. Per quanto riguarda la scuola, lezioni in presenza per elementari e studenti di prima media, con prescrizione di indossare la mascherina sempre. Invece, per seconda e terza media, oltre alle superiori, didattica a distanza. C'è anche l'intenzione di applicare per intero lo smart working nella Pubblica amministrazione, salvo per i servizi pubblici essenziali.

Lo schema di lavoro su cui si starebbe basando il governo – spiegano ancora le fonti – vedono tre Regioni a rischio definito 'Alto': si tratta di Lombardia (Rt a 2,01), Piemonte (1,99) e Calabria (1,84). Queste rientrerebbero nello 'Scenario 4' tracciato quest'estate dall'Iss. Lo steso in cui sono inserite anche zone con rischio 'Moderato', come Molise (Rt 2,01), Bolzano (1,92), Emilia Romagna (1,6) e Trento (1,56).

Nello 'Scenario 3', invece, figurano come territori a rischio 'Alto' la Puglia (Rt a 1,47), Sicilia (1,38), Toscana (1,19) e Sicilia (1,38). Il rischio è 'Moderato' in Friuli Venezia Giulia (1,47), Umbria (1,45), Lazio (1,43), Marche (1,35) e Campania (1,29). Non valutabili, poi, Veneto (Rt 1,47) e Liguria (1,35). Nello 'Scenario 2' rientra con rischio 'Moderato' la Sardegna (1,04), mentre non è valutabile l'Abruzzo (1,13). Infine, nello 'Scenario 1' ha rischio 'Moderato' la Valle d'Aosta (Rt 0,92), mentre non è valutabile la Basilicata (0,83).

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