Il premier Sanchez annuncia i provvedimenti per fermare il contagio: non si potrà uscire dalle 23 alle 6

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato un secondo stato d'emergenza a livello nazionale, a causa dell'aumento dei contagi del coronavirus. Viene poi imposto un coprifuoco dalle 23 alle 6, applicata in tutto il territorio nazionale fatta eccezione per le Canarie. Le autorità locali potranno decidere di far slittare l'orario di inizio o fine della misura di un'ora. Potranno inoltre "decidere di limitare l'ingresso e l'uscita dal loro territorio, comunità", ha spiegato Sanchez, e ci potranno essere eccezioni come motivi sanitari o di lavoro. Limitate anche le riunioni, con al massimo sei persone, a meno che siano conviventi.

Il nuovo stato d'allarme viene approvato anche su richiesta di 10 Comunità e Melilla", ha detto il premio mentre "la realtà è che Europa e Spagna sono pienamente immerse nella seconda ondata". Lo stato d'allarme, ha precisato, "è lo strumento più efficace per mantenere sotto controllo il virus". Con il passaggio alla stagione fredda, ha aggiunto, "aumenta la pressione di contagi e ospedaliera, come gli esperti avevano avvertito. L'incidenza è di 362 ogni 100mila abitanti".

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