Il tribunale amministrativo di Berlino ha annullato il regolamento che era in vigore nella capitale tedesca da sabato e che prevedeva per ristoranti, bar e pub l'obbligo di chiusura dalle 23 alle 6 di mattina. Lo riporta il giornale Die Welt, citando l'agenzia di stampa dpa. Resta invece in vigore il divieto di vendere alcol dopo le 23. Il pronunciamento è giunto a seguito del ricorso di 11 ristoratori. Il tribunale ha motivato la sua posizione con il fatto che non è evidente che una chiusura anticipata dei locali contribuisca alla lotta ai contagi e ha citato a questo proposito un report del Robert Koch Institute che segnalava come cluster si siano sviluppati in feste di famiglia e con amici, in strutture come le case di cura per anziani, in ospedali e in relazione a viaggi ed eventi religiosi. Secondo i legali dei ristoratori che hanno presentato il ricorso, con la chiusura anticipata dei locali il risultato è che i giovani si incontrano in altri posti. Contro la decisione del tribunale è possibile presentare ricorso all'Alta Corte amministrativa di Berlino-Brandeburgo.
Il tribunale di Berlino dà ragione ai pub: salta chiusura alle 23

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Resta invece in vigore il divieto di vendere alcol dopo le 11 di sera
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