Pirlo: “Non sono più candidato come Ct della Nazionale italiana”

Pirlo: “Non sono più candidato come Ct della Nazionale italiana”

La comunicazione dell’ex regista azzurro in un post su Instagram

Con una storia su Instagram, Andrea Pirlo ha annunciato di “avere appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana“. La comunicazione dell’ex regista azzurro è in un passaggio aggiunto allo stesso post con cui ieri sera aveva già provato a chiarire la sua posizione in merito alle polemiche per il sul suo ruolo di global ambassador di un’agenzia di scommesse russa. Il presidente della Figc Giovanni Malagò, il dt Paolo Maldini e l’advisor Leonardo dovranno ora trovare un’altra figura a cui affidare l’incarico di guidare la nazionale di calcio a partire dai prossimi impegni in Nations League a settembre. 

Amareggiato dalle polemiche”

“Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti”. Lo scrive Andrea Pirlo su Facebook. “Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva – prosegue – Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”. Prilo ringrazia, quindi, “Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.

Ambasciatore russo in Italia: “Solidarietà a Pirlo

“Gentile Sig. Andrea Pirlo, Purtroppo, non ci conosciamo personalmente, ma come fan sportivo del mondo, sono familiare con i tuoi gol, grazie ai quali sei diventato una stella e una leggenda del calcio mondiale. Fino a poco tempo fa, non ero nemmeno a conoscenza del fatto che tu fossi il mio collega e, come scrive la stampa italiana, l’ ‘Ambasciatore della società russa Fonbet’. Sullo sfondo della crisi diplomatica attuale, avere te come ambasciatore è senza dubbio un grande onore per qualsiasi paese e organizzazione. È un peccato che, nonostante il tuo contributo allo sport mondiale e all’immagine dell’Italia all’estero, tu sia stato cancellato qui in Italia dal tuo stesso establishment democratico pseudodemocratico, come è già successo con migliaia di atleti russi, conducenti, musicisti, artisti, direttori. Che questo non ti aiuti, ma noi siamo sinceramente e umanamente solidali con te. Anche se la squadra nazionale di calcio dell’Italia potrebbe rappresentare un serio avversario per la squadra nazionale di calcio russa in futuro nei campionati europei e mondiali”. E’ quanto si legge nel blog dell’ambasciatore russo in Italia A.V. Paramonov, a proposito del caso che ha portato al mancato accordo per la nomina di Andrea Pirlo a ct della Nazionale italiana di calcio. 

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