Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. Dalla presidenza del Coni e il successo organizzativo dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 al compito, non semplice, di rilanciare il calcio italiano. Malagò è un uomo a cui piacciono le grandi sfide, come dimostra la sua vita di imprenditore e dirigente sportivo.
Malagò: famiglia, sport e carriera
Figlio di Vincenzo Malagò, appartenente a una famiglia originaria della provincia di Treviso, imprenditore e per anni vicepresidente della Roma. Diplomato al liceo scientifico con la votazione di 60/60, è laureato in Economia e commercio all’Università ‘La Sapienza’ di Roma (titolo conseguito dopo un lungo iter e una vicenda giudiziaria per delle irregolarità negli esami sostenuti). Sposato con Polissena Di Bagno. In seguito ha avuto una relazione con l’attrice Lucrezia Lante della Rovere, dalla quale sono nate nel 1988 due figlie gemelle, Vittoria e Ludovica.
Fin da giovane pratica diversi sport con una particolare predilezione per il calcio a 5, disciplina nella quale si distingue vincendo tre scudetti con la Roma RCB e quattro Coppe Italia (due conquistate con il Circolo Canottieri Aniene). Nel 1982 partecipa, con la nazionale italiana, al primo Mondiale di calcio a 5 in Brasile. Accanto all’attività imprenditoriale nel settore della vendita di auto di lusso è attivo nell’ambito culturale come membro della Consulta Regionale del Fai e della giuria per il David di Donatello. Come dirigente sportivo, diventa presidente del Circolo Canottieri Aniene nel 1997 e nel 1998 viene nominato presidente del comitato organizzatore degli Internazionali d’Italia mentre dal 2000 al 2001 è presidente della Virtus Roma (dopo esserne stato amministratore delegato) di basket. Nel 1998 è consigliere delegato per i 100 anni della Figc, mentre nel 2004 viene nominato Responsabile del Comitato d’Onore e delle Relazioni Esterne per la candidatura di Roma alle Olimpiadi; è membro della Giunta esecutiva del Coni dal 2001 al 2003, quando diventa Coordinatore del Comitato di ‘Sport per Tutti’ promosso dal Cio e dal Coni. Negli anni si occupa dell’organizzazione di diverse manifestazioni sportive di carattere internazionale organizzate in Italia, come il Cinquantenario della Ferrari nel 1997, l’Europeo di pallavolo nel 2005, la ‘Final Four’ dell’Eurolega di pallavolo nel 2006 al PalaLottomatica di Roma, i Mondiali di nuoto del 2009 e i Mondiali di pallavolo del 2010. Nel marzo 2017 lascia la presidenza del Circolo Aniene a Massimo Fabbricini (ex capo ufficio stampa del Coni) rimanendo come presidente onorario.
Al Coni dal 2013 al 2025
Il 19 febbraio 2013 è eletto con 40 voti presidente del Coni battendo a sorpresa Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Comitato dal 1993. L’11 maggio 2017 viene confermato Presidente del Coni per un secondo mandato con 67 voti su 75, superando lo sfidante Sergio Grifoni, ex presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento. Come presidente del Comitato Olimpico, nel 2018 è chiamato a risolvere la crisi degli organi di vertice del calcio italiano, Figc e Lega Calcio Serie A, incapaci di giungere all’elezione di una nuova governance. Il 1º febbraio la Giunta del Coni, presieduta da Malagò, nomina il Segretario Generale Roberto Fabbricini nuovo commissario straordinario della Figc e il giorno successivo Fabbricini nomina lo stesso Malagò commissario straordinario della Lega di Serie A. Lascia l’incarico il 28 maggio, dopo l’elezione della nuova governance. Il 9 ottobre 2018 viene eletto membro del Cio, nel corso della 133ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale, ospitata a Buenos Aires.

Da presidente della delegazione italiana, con lui alla guida l’Italia team in due olimpiadi estive batte il record di medaglie vinte, ben 40, con Parigi 2024 che migliora il numero di ori rispetto al Giappone, da 10 a 12. È il 22º italiano della storia a entrare nel consesso a cinque cerchi, il 16º a titolo individuale. Dopo l’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, il 9 dicembre 2019 divenne presidente della ‘Fondazione Milano Cortina 2026’, il comitato organizzatore dei XXV Giochi olimpici invernali. Olimpiadi che si rivelano un successo organizzativi straordinario, sia in termini di risultati sportivi che dal punto di vista organizzativo. Tra l’altro sotto la sua presidenza del Coni, l’Italia ottiene il record di medaglie nella sua storia sia ai Giochi estivi (Tokyo 2020 e Parigi 2024) che a quelli invernali (Milano Cortina 2026).

