Calcio, Binaghi attacca Malagò: "Scordatevi la rivoluzione. L'occasione l'ha avuta otto anni fa"

Scordatevi la rivoluzione del calcio“. Non ha dubbi Angelo Binaghi, presidente della FITP, che, a margine della conferenza stampa della nuova edizione degli Internazionali a Roma, ha parlato del caos nel mondo del calcio. “Non ci sono le premesse – ha spiegato – anche perché hanno uno statuto completamente sbagliato. In questo, può darsi che sia impopolare, ma ha ragione Lotito: finché c’è uno statuto nel quale il Consiglio federale della Federcalcio è un confronto fra sindacati che riforme strutturali volete che ci possano essere. Servirebbe uno statuto completamente nuovo.

Binaghi attacca dunque Malagò: “L’occasione per cambiare strutturalmente il calcio italiano per fare la rivoluzione la ebbe otto anni fa il presidente del Coni Malagò. Che si presentò nella giunta di Firenze a proporre il commissariamento della Figc. Io intervenni negando l’assenso e dicendo che era sbagliato fare un commissariamento a tutto tondo. Si doveva fare un commissariamento ad acta solo per lo statuto, prima perché non bisognava fare ingerenze nella gestione della Federcalcio e secondo perché si doveva sfruttare l’occasione che derivava proprio da uno statuto sbagliato, visto che non si riusciva a eleggere il presidente, per cambiare radicalmente le regole del gioco e fare di conseguenza la rivoluzione”. “Ma Malagò preferì invece fregarsene, andare avanti, nominare un commissario a tutto tondo nella persona di Roberto Fabbricini che avrebbe dovuto da là a qualche giorno nominare lo stesso Malagò come presidente della Lega di Serie A. Come dire: chi se ne frega della rivoluzione. A noi interessa la gestione del calcio”, ha concluso.