La Juventus non si smentisce. All’Allianz Arena di Torino i bianconeri piegano per 2-0 il Genoa di Daniele De Rossi e si confermano come attuale quinta potenza del campionato di Serie A, approfittando del passo falso del Como e della sconfitta della Roma contro l’Inter.
La partita si sblocca subito grazie a Bremer: dopo soli 4 minuti di gioco, il difensore bianconero insacca di testa e infila Bijlow grazie a una deviazione decisiva di Vasquez. Il raddoppio juventino arriva a nemmeno un quarto d’ora di distanza, al 17′: McKennie apre a destra per Conceiçao, che gli restituisce il pallone a rimorchio. Lo statunitense piazza il destro rasoterra all’angolino basso, dove il portiere genoano non può arrivare.
Nella ripresa, al 75′ l’arbitro Massa concede un rigore al Genoa per fallo di Bremer su Martin dopo revisione al Var, ma lo stesso Martin si fa ipnotizzare da Di Gregorio, entrato nel secondo tempo al posto dell’infortunato Perin e protagonista di una splendida parata sulla ribattuta di Vitinha. A nulla servono i cinque minuti di recupero finali: la Juventus ritrova la vittoria dopo il mezzo passo falso in casa del Sassuolo e soprattutto non molla la corsa Champions, anzi: Luciano Spalletti rilancia e torna a un solo punto da Fabregas, staccando allo stesso tempo la Roma in classifica (+3 sui giallorossi).
Il Genoa perde invece la chance di allungare su Cagliari, Cremonese e Lecce nella lotta salvezza.

