Gattuso, dal sogno Mondiale alle lacrime di Zenica

Gattuso, dal sogno Mondiale alle lacrime di Zenica
Gennaro Gattuso (Foto AP/Luca Bruno)

Il ct lascia “col dolore nel cuore”

Un passo indietro inevitabile per chi era arrivato con l’obiettivo dichiarato di riportare l’Italia ai Mondiali dopo la doppia disfatta del 2018 e del 2022.

Un’avventura durata nove mesi e mezzo

Una decisione non certo inattesa dopo la resa ai rigori di Zenica, amaro epilogo di un’avventura di nove mesi e mezzo vissuta con generosità e coraggio, tratti che lo hanno contraddistinto anche quando correva per tre giocatori in mezzo al campo. Rino Gattuso lascia la panchina della Nazionale dopo il ko in Bosnia che ha scosso le fondamenta del calcio italiano, all’indomani delle dimissioni del presidente della Figc Gabriele Gravina e del capodelegazione Gianluigi Buffon. Ovvero coloro che più avevano creduto nella scelta di far sedere ‘Ringhio’ sulla panchina più ‘calda’ del Belpaese. Di fronte a questo scenario, l’ex bandiera del Milan non ha potuto che accodarsi e uscire mestamente di scena. Lo fa “con il dolore nel cuore”, fa sapere l’ex ct azzurro. “Non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – aggiunge Gattuso – la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche“.

L’arrivo in panchina dopo il turbolento addio di Spalletti

Nominato nel giugno 2025 dopo la turbolenta separazione da Luciano Spalletti, Gattuso ha esordito a settembre con un roboante 5-0 sull’Estonia, miglior debutto di sempre per un commissario tecnico azzurro. Successivamente sono arrivate le affermazioni contro Israele e Moldavia e l’accesso aritmetico ai playoff, in una situazione di classifica già compromessa per il primo posto occupato fin dall’inizio del girone di qualificazione dalla Norvegia, che ha inflitto a Gattuso la prima sconfitta da ct con un pesante 4-1 interno di San Siro.

La sconfitta con la Norvegia e i rigori fatali con la Bosnia

Un tonfo che ha fatto riaffiorare vecchi fantasmi e smorzato in parte l’entusiasmo che aveva accompagnato il suo arrivo. La storia recente ai playoff è nota a tutti: prima la non semplice vittoria sull’Irlanda del Nord a Bergamo, poi la fatale uscita di scena ai rigori contro la Bosnia.

Gattuso, dal sogno Mondiale alle lacrime di Zenica
Palestra e Spinazzola si abbracciano in lacrime al termine di Bosnia-Italia (Foto AP/Armin Durgut)

Seguono le lacrime, il peso di un fallimento collettivo di cui si è assunto la responsabilità, l’amarezza di una maglia azzurra che tanto gli ha dato – da campione del mondo 2006 sotto il cielo di Berlino – e che si è ripresa indietro tutto con gli interessi nella notte di Zenica. Una storia breve finita male per un allenatore rimasto travolto dall’ennesimo ciclone che ha spazzato via l’Italia del pallone.

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