Inter-Atalanta, finisce 1-1 la sfida al Meazza: la squadra di Chivu (espulso) in silenzio stampa

Inter-Atalanta, finisce 1-1 la sfida al Meazza: la squadra di Chivu (espulso) in silenzio stampa
Nikola Krstovic e Denzel Dumfries (Photo by Spada/LaPresse)

I gol di Pio Esposito al 26′ e di Krstovic all’82’

E ora? L’Inter frena ancora, dopo il ko nel derby non va oltre l’1-1 in casa contro l’Atalanta e domani sera potrebbe ritrovarsi il Milan a -5 punti di distanza in classifica. Per ora sono 8 i punti in più dei ragazzi di Chivu, che passano in vantaggio nel primo tempo con Pio Esposito ma che si fanno raggiungere nel finale da Krstovic. Un gol che scatena però le proteste di Chivu e di tutta la squadra, per un presunto fallo del centravanti montenegrino su un difensore. L’arbitro Manganiello non va al Var, ma si limita a convalidare la rete dopo un lungo check con il video. Furioso Chivu che viene espulso. Inter che protesta anche per un possibile rigore su Frattesi. Un risultato in effetti che premia forse oltre misura una Dea, che solo nell’ultima parte di gara impensierisce gli avversari. In precedenza l’Inter oltre al gol sbaglia almeno un altro paio di occasioni per raddoppiare. Ora la palla passa al Milan, costretto comunque a vincere domani una partita non facile in casa della Lazio per riaprire i giochi Scudetto.

La partita

Privo ancora di Lautaro Martinez e Calhanoglu, nell’Inter Chivu schiera in avanti Esposito e Thuram. Rientra Dumfries a destra, mentre a centrocampo Sucic è preferito a Mkhitaryan. Turno di riposo per Bastoni che va in panchina, spazio a Carlos Augusto in difesa. Nell’Atalanta, Palladino è ancora privo di De Ketelaere. Il tecnico conferma Scamacca punta centrale, Samardzic e Zalewski alle sue spalle. In difesa tornano Scalvini e Djimsiti, Pasalic e De Roon in mediana dove si rivede Ederson in panchina. Confermati Bernasconi e Zappacosta sulle fasce.Primo tempo giocato sotto la pioggia, con l’Inter padrona del campo fin dall’inizio. La squadra di Chivu prova a trovare spazi nell’attenta difesa atalantina con le iniziative di un Thuram che sembra in palla. L’Atalanta ribatte colpo su colpo e di fatto nella prima mezzora i due portieri sono quasi inoperosi. Per l’Inter ci provano Dimarco e Zielinski, per la Dea è Scamacca a concludere centrale. Poco prima della mezzora alla prima vera occasione è l’Inter a passare in vantaggio con Pio Esposito al 26′. L’attaccante riceve palla da Barella in area e calcia di sinistro forte, Carnesecchi si fa sorprendere dal pallone reso viscido dalla pioggia. È 1-0. Sbloccato il risultato i padroni di casa continuano a controllare il gioco nella metà campo atalantina, impedendo così ai bergamaschi la benchè minima reazione. Nel finale di tempo Inter vicina anche al raddoppio con una irresistibile azione di Bisseck in area, con palla per Pio Esposito che non riesce a controllare a due passi da Carnesecchi.

Nell’intervallo Palladino toglie il deludente Scamacca e Samardzic, dentro Krstovic ed Ederson. Nell’Inter esce Sucic, dentro Mkhitaryan. Sono ancora i nerazzurri di casa a fare la partita e a rendersi pericolosi con un bolide da fuori di Thuram, pallone fuori non di molto. Con il passare dei minuti l’Atalanta prova a farsi sotto e a spingere con maggior determinazione. Inevitabilmente però la squadra di Palladino lascia spazi per le ripartenze avversarie, così è Thuram a sfiorare il raddoppio a tu per tu con Carnesecchi. Il portiere atalantino questa volta è decisivo con il suo intervento in uscita. Ci prova poi Dumfries con un taglio micidiale in area di rigore, ma la sua deviazione si cross di Mkhitaryan termina alta. La replica atalantina con Bernasconi che di sinistro in area costringe Carlos Augusto al salvataggio sulla linea, a Sommer battuto. La Dea ci crede, ma attacca in modo troppo confusionario consentendo alla difesa dell’Inter di controllare e ripartire in contropiede con gli scatenati Dumfries e Thuram. Le emozioni non sono finite, però, perché all’82’ arriva il pareggio dell’Atalanta firmato da Krstovic che ribadisce in rete una respinta corta di Sommer su Sulemana. Rete convalidata dopo un lungo check del Var per un presunto tocco fallo di Sulemana su Dumfries. Nell’occasione espulso per proteste Chivu. Finale nervoso, con l’Inter che si riversa in attacco alla ricerca del gol e l’Atalanta che si chiude a difesa del prezioso pareggio. Nel recupero altro episodio dubbio in area atalantina, con Scalvini che atterra Frattesi in area. Anche in questo caso Var silente, forse erroneamente. Al triplice fischio finale si scatena la rabbia interista contro Manganiello, con tanto di ‘panolada’ sugli spalti di San Siro. Le polemiche non mancheranno. 

Inter in silenzio stampa

L’Inter ha deciso di non commentare il pareggio per 1-1 in casa contro l’Atalanta, caratterizzato nel finale da due discussi episodi arbitrali. Come spiegato da Dazn, dopo una lunga valutazione la società nerazzurra ha deciso per la prima volta in questa stagione di effettuare il silenzio stampa. Nel finale di partite nell’Inter espulso l’allenatore Chivu per proteste, dopo la convalida del gol del pari di Krstovic contestato per un precedente fallo di Sulemana su Dumfries.

Palladino: “Grande gruppo, difficile reagire dopo Bayern”

 “Era una settimana difficile, tra Bayern e Inter abbiamo affrontato due corazzate. Mi è piaciuta la risposta della squadra, soprattutto dal punto di vista mentale. I ragazzi hanno reagito bene, da uomini. Mi è piaciuto lo spirito di chi è subentrato, la dimostrazione che questo è un grande gruppo che voglio ringraziare pubblicamente. Da quattro mesi stanno dando tutto, con impegno e coraggio, perché non è facile giocare ogni tre giorni. Oggi hanno fatto un’ottima partita”. Così l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino commenta a Dazn il pareggio contro l’Inter in campionato. “Siamo cresciuti durante la partita, nel primo tempo abbiamo pensato di restare più bassi per ripartire in transizioni. Ma non siamo stati bravi a sfruttare le ripartenze. Nel secondo tempo sapevo che l’inerzia della gara poteva cambiare con i subentrati, Ederson e Krstovic hanno dato una grande mano. Sono davvero molto soddisfatto, la squadra continua a crescere e la nostra forza è la panchina”, ha aggiunto. “Gli episodi? Non li ho visto, io rispetto le decisioni arbitrali e ci atteniamo a quanto è stato detto”, ha detto Palladino che infine sulla trasferta di Monaco ha concluso: “E’ una montagna da scalare, il risultato è compromesso ma andremo a giocarci la partita consapevoli di affrontare una grande squadra. Vogliamo dimostrare di poter essere competitivi. Poi vedremo”, ha concluso. 

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