Inter-Juventus, inibiti Comolli e Chiellini. Bastoni: “Ho accentuato dopo il contatto con Kalulu. Spiace per l’esultanza”

Inter-Juventus, inibiti Comolli e Chiellini. Bastoni: “Ho accentuato dopo il contatto con Kalulu. Spiace per l’esultanza”
(Photo by Massimo Paolone/LaPresse)

Per l’ad squalifica fino al 31 marzo, per il director of football strategy fino al 27 febbraio. Un turno di stop per Kalulu, Barella e Calhanoglu

Stangata del giudice sportivo nei confronti della dirigenza della Juventus, a seguito delle tensioni registrate nel tunnel degli spogliatoi durante l’intervallo della sfida contro l’Inter. Episodi che si sarebbero verificati dopo l’espulsione di Kalulu e che hanno portato all’intervento della giustizia sportiva.

Il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha infatti disposto provvedimenti severi nei confronti dei dirigenti bianconeri. In particolare, è stata inflitta l’inibizione fino al 31 marzo, accompagnata da un’ammenda di 15 mila euro, all’amministratore delegato Damien Jacques Comolli. Contestualmente, è stata comminata un’inibizione fino a tutto il 27 febbraio al Director of Football Strategy della Juventus, Giorgio Chiellini.

Le decisioni arrivano al termine delle valutazioni sugli accadimenti segnalati nel referto arbitrale e nei rapporti degli ufficiali di gara, che avrebbero evidenziato comportamenti ritenuti non conformi ai regolamenti federali. Un intervento che sottolinea la volontà di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle norme e del fair play anche fuori dal terreno di gioco.

Ora si attende l’eventuale reazione del club torinese, che potrebbe valutare se presentare ricorso. Nel frattempo, i provvedimenti rappresentano un segnale forte da parte degli organi di giustizia sportiva in una fase particolarmente delicata della stagione.

Inter-Juventus, inibiti Comolli e Chiellini. Bastoni: “Ho accentuato dopo il contatto con Kalulu. Spiace per l’esultanza”
(Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

Un turno di stop per Kalulu, Barella e Calhanoglu

Squalifica per due giornate a Orban del Verona, una giornata di stop per rosso diretto a Kalulu (Juventus), Morata (Como), Rabiot (Milan), un turno di squalifica per diffida a Akpa Akpro (Verona), Barella (Inter), Calhanoglu (Inter), Circati (Parma), Mandragora (Fiorentina), Muharemovic (Sassuolo). Sono queste le decisioni del giudice sportivo di Serie A Gerardo Mastrandrea. Per proteste, stop di un turno anche al tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli.

Ieri l’arbitro La Penna ha presentato denuncia

L’arbitro Federico La Penna ha presentato denuncia alla polizia postale per le minacce di morte ricevute dopo la partita di calcio Inter-Juve. La procura di Roma aprirà un fascicolo dopo l’informativa, arrivata oggi pomeriggio, sulle minacce di morte all’indirizzo dell’arbitro Federico La Penna dopo la partita di sabato tra Inter e Juventus segnata dalle polemiche e dall’errore del direttore di gara sull’espulsione del giocatore bianconero Kalulu per la simulazione del nerazzurro Bastoni.

Bastoni: “Accentuato dopo contatto Kalulu, spiace per esultanza”

Del contatto che ha portato al secondo giallo per Kalulu, ha parlato oggi Alessandro Bastoni, nella conferenza stampa della vigilia del match di andata dei playoff di Champions League con il Bodo Glimt in Norvegia. “Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta, ci metto la faccia senza nessun problema”, ha detto il difensore nerazzurro. “La cosa che mi è dispiaciuta di più è stata la reazione che ho avuto dopo. Sicuramente brutta da vedere ma molto umana – ha proseguito – ero in trance agonistica, preso dalla foga, mi spiace di aver agito così. Pensavo fosse giusto metterci la faccia perché la mia persona e la mia carriera non vengano definite dall’episodio di sabato. Ho oltre 300 partite in carriera ed è la prima volta che si parla di me per una cosa come questa”. 

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(Photo by Spada/LaPresse)

Bastoni: “Dette tante falistà, un uomo può sbagliare e chiedere scusa”

“Su questa cosa hanno parlato davvero tutti e ho notato tanta falsità, tanta ipocrisia e finto perbenismo e sono cose che non fanno bene”, ha detto ancora. “Ho sentito addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra – ha proseguito – ma fa parte del calcio. Ringrazio chi ha detto la verità, ovvero che ho sbagliato ma sono cose che nel calcio succedono. L’essere umano ha il diritto di sbagliare ma anche quello di riconoscere gli errori”.

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