“L’addio di Guendouzi? Io pensavo che fosse uno dei 7-8 giocatori su cui porre le basi per il futuro, poi noi siamo una realtà che quando arrivano offerte di queste dimensioni diventa difficile – L’arrivo di Ratkov? È un giocatore che non conosco, non so che dire, imparerò a conoscerlo, vedremo le qualità, pregi e difetti e come poterlo sfruttare. Non è una polemica, è solo una constatazione”. Fanno discutere queste parole del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ieri in conferenza stampa dopo il match pareggiato in extremis con la Fiorentina 2-2. Sarri ha comunque assicurato che “a inizio stagione ho detto che sarei rimasto qui a tutti i costi, l’unica cosa che mi fa veramente male è che noi abbiamo un popolo meraviglioso e pensare che sarà difficile dargli soddisfazioni in questo momento mi pesa un attimino – ha concluso – Ho dato la mia parola al popolo laziale che quest’anno sarebbe stato così, poi il mercato non è finito e può darsi che la società faccia tante altre cose”.
La replica di Lotito: “Imparerà ad apprezzarlo”
“Sarri non conosce Ratkov? Non fa lo scout, fa l’allenatore. Imparerà ad apprezzarlo”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, in conferenza stampa dopo il pareggio con la Fiorentina annuncia l’acquisto del giocatore. Poi, sull’addio di Castellanos e Guendouzi, sottolinea come entrambi abbiano “chiesto di andar via, per questo li abbiamo lasciati andare. Ho imparato che non bisogna trattenere a forza un giocatore che non vuole rimanere. Nessuno sta svendendo i giocatori o la società”.

