Archiviata la sosta per le Nazionali, torna il campionato con uno degli appuntamenti storicamente più attesi e sentiti: il Derby della Madonnina. Inter e Milan si affrontano a San Siro nel posticipo della 12esima giornata, con in palio il primato in classifica, Roma e Napoli permettendo. Nerazzurri e rossoneri sono divisi da due punti, infatti, in un mischione che vede ben sei squadre in cinque lunghezze. Ma il Derby di domenica 23 sarà storico anche per un altro motivo, sarà il primo da quando Inter e Milan sono diventate co-proprietarie dello stadio di San Siro.
La ‘Scala del calcio’ sarà abbattuta
La ‘Scala del calcio’ così come la conosciamo è destinata ad essere abbattuta per lasciare il posto ad un nuovo ed avveniristico stadio che sorgerà in tempo per ospitare anche gli Europei del 2032. “Questa cosa ha un significato epocale, che traccia un solco importante per il futuro”, ha dichiarato il presidente dell’Inter Beppe Marotta a margine dell’evento Sport Industry Talk di Rcs Academy, a Milano. “Milan e Inter fuori dal campo hanno fatto un percorso complicatissimo in perfetto accordo e in sintonia“, ha aggiunto il collega rossonero Paolo Scaroni.
Il Derby “è una sana rivalità, che è il bello dello sport. Amici sempre, antagonisti in quelli che sono i 90 minuti classici. Siamo orgogliosi e speriamo di poter fare uno spettacolo che diventi uno spot per tutto il movimento calcistico”, ha dichiarato ancora Marotta. “Io auspico che sia veramente uno spot non solo per la città di Milano e per lo sport italiano, ma anche a livello mondiale”, ha aggiunto il numero 1 nerazzurro. A sua volta Scaroni ha ricordato come “io stesso quando vado a vedere il derby, vedo famiglie o gruppi con una maglia rossonera e l’altro con la maglia nerazzurra che vanno insieme. E io attribuisco tutto questo a Milano, cioè secondo me Milano è capace di trasformare un antagonismo in campo invece in un clima amichevole, di competizione, ma amichevole fuori dal campo. Questa città riesce anche a creare questo clima così positivo che è quello che ci ha consentito tra l’altro in tanti anni di realizzare il progetto stadio”. “Dobbiamo vivere il passato come un contenitore di valori importanti, ma mantenuti sotto altra forma. Certi valori sono da conservare, ma le strutture devono essere moderne. San Siro oggi non è in grado di assolvere a questi compiti”, ha ribadito Marotta.
Marotta: “Anche Wembley è stato abbattuto”
In futuro il Derby si giocherà nel nuovo San Siro realizzato su progetto di Norman Foster e dello studio Manica, una struttura all’avanguardia sotto tutti i punti di vista. “Le partite si vedranno ancora meglio, perché sarà più verticale e più vicino al campo. Sarà uno stadio che funzionerà sempre – ha dichiarato Scaroni – supereremo il tema di San Siro ‘troppo pieno quando ci sono le partite, troppo vuoto quando non ci sono’. Finalmente sarà un luogo vivo ogni giorno, come avviene negli stadi del Real Madrid o in quelli inglesi. Sarà più confortevole, accessibile a tutti, e procurerà alle nostre squadre un match-day più elevato, senza aumentare i prezzi popolari, questo è l’obiettivo. Credo che sarà un passi avanti enorme”. “Avere uno stadio che risponde degli standard moderni in termini di comodità di sicurezza rappresenta un asset patrimoniale per entrambe società che è importantissimo che può consentire di colmare quel gap che esiste già oggi tra noi club italiani e i club europei”, ha sottolineato ancora Marotta. “Attraverso questa struttura, che non è la solita cattedrale nel deserto, ma che rappresenta anche un’icona dal punto di vista strutturale e un punto di riferimento proprio per tutta la nostra collettività, credo possa esserci la possibilità di avvicinarci”, ha aggiunto. “Noi siamo in Italia dei grandi romantici, ma ricordiamoci Wembley: è stato abbattuto nonostante fosse un’icona assoluta, e non mi risulta ci fosse polemica come quella che abbiamo vissuto noi”, ha concluso Marotta.
Leao: “Pronti per il derby, vogliamo tornare in testa”
“Il derby? Tutti i calciatori sono pronti per la partita. Vogliamo preparare questa gara bene, si tratta del derby e l’Inter è un bel gruppo, ha creato una buona squadra. Per noi è anche un’opportunità per raggiungere la testa della classifica e si sente già il clima di questo weekend”. Così Rafael Leao a ‘Morning footy’ sulla Cbs. L’attaccante portoghese ha tracciato un primo bilancio della stagione in corso: “L’anno scorso è stato difficile, quest’anno sono arrivati tanti calciatori nuovi, ma il club, la struttura, tutti hanno fatto un grande lavoro: hanno portato un grande direttore che lavora molto bene – ha spiegato – hanno tenuto Ibra, hanno portato Allegri che ha molta esperienza, hanno portato Luka Modric e penso che questi tasselli siano importanti per noi, per i calciatori più giovani. Anche se non siamo ancora a metà stagione vogliamo raggiungere buoni risultati, ma ovviamente passo dopo passo e domenica è un’occasione per mostrare quello che possiamo fare”.

