L’Italia se la vedrà con l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. Questo l’esito dei sorteggi Fifa. Non c’è ancora l’ufficialità riguardo allo stadio che ospiterà la sfida, solo ipotesi, ma sulla data sì. A ogni modo, in caso di vittoria, gli azzurri giocherebbero in trasferta contro Galles o Bosnia.
Mondiali 2026, Italia-Irlanda del Nord e la “maledizione” di Belfast
Evitata la temuta Svezia di Alexander Isak e Viktor Gyökeres, quindi, la nostra nazionale si ritroverà a fare un salto indietro nel tempo: alla semifinale Italia-Irlanda del Nord del 15 gennaio 1958, passata alla storia come la “disfatta di Belfast“. L’Italia – data come favorita – perse 2 a 0 e fu estromessa dalla coppa del mondo. Non c’è soltanto la disfatta del ’58, ma anche quella ben più recente del 2021. Il 25 marzo 2021, infatti, l’Italia vinse 2 a 0 a Parma contro l’Irlanda del Nord grazie alle reti di Berardi e Immobile. Tuttavia, lo 0 a 0 a Belfast, di nuovo, nel novembre dello stesso anno, impedì agli azzurri di qualificarsi direttamente ai Mondiali e costrinse la squadra ai playoff.

Mondiali 2026, quando si gioca Italia-Irlanda del Nord
Dai Mondiali gli Azzurri mancano da oltre undici anni, precisamente dall’estate del 2014, quando la squadra di Cesare Prandelli fu sconfitta in Brasile. Anche per questo, la voglia di riscatto e di farcela è tanta. Gennaro Gattuso, ct della Nazionale, dopo l’annuncio dei sorteggi dei playoff, su Italia-Irlanda del Nord ha dichiarato: “Loro sono molto forti fisicamente, giocano sulla seconda tantissime palle. Ci sarà da fare una grande partita ma penso che ce la possiamo giocare. La finale in trasferta? Pensiamo alla prima gara, poi sappiamo il Galles e la Bosnia che squadre sono e l’ambiente che potremo trovare. Con il Galles è dura, c’è uno stadio che spinge, stile loro, ma anche in Bosnia, sono stadi che possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Noi passiamo la semifinale e poi vediamo chi affronteremo e come affrontarle”. Per la sfida in casa contro l’Irlanda del Nord si fa sempre più concreta l’ipotesi di Bergamo come sede: “Sì, ne abbiamo parlato con il presidente e tutti gli addetti della Figc, è venuta fuori Bergamo e vediamo se riusciremo a giocarla lì”, annuisce Gattuso. La data, invece, è certa ed è fissata al 26 marzo 2025, giovedì. Mentre la finale si disputerebbe martedì 31 marzo.
Mondiali 2026, Gattuso: “Tra 4-5 giorni cominciamo a fare sul serio”
Gennaro Gattuso sembra molto più interessato ad avere più tempo possibile per preparare i suoi alla (si spera) doppia sfida: “I ragazzi in questi giorni li ho lasciati stare, tra 4-5 giorni quando ci riprenderemo dalla figuraccia di San Siro ne riparleremo. Cominceremo a fare sul serio. L’idea è di andare a trovare quelli che giocano all’estero 2-3 volte, una chiacchiera davanti a un tè”. La sconfitta di domenica potrebbe anche produrre dei risvolti positivi: “Ogni tanto, come è successo nell’ultima partita – sottolinea il capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon – c’è qualche inconveniente che fa sì che non riusciamo a dare una continuità nelle prestazioni. Però credo che in tutti i percorsi virtuosi, nel momento in cui sembra che tutto vada bene, arriva sempre un contrattempo che può essere anche benefico perché può farti ritrovare la giusta umiltà e la giusta attenzione per affrontare il prosieguo”. Per Buffon comunque l’Italia ha tutte le carte in regola per volare la prossima estate in America, dove si svolgerà la coppa: “Il nostro destino è sapere che dobbiamo affrontare due partite – perché è quelle che vogliamo fare e che faremo – nel modo migliore possibile, sapendo di avere ottime chance di poter arrivare al Mondiale perché lo abbiamo dimostrato tante volte”.

Mondiali 2026, ecco le sfide dei playoff
Playoff mondiali 2026, le semifinali:
- Italia – Irlanda del Nord
- Ucraina – Svezia
- Turchia – Romania
- Danimarca – Macedonia del Nord
- Galles – Bosnia
- Polonia – Albania
- Slovacchia – Kosovo
- Repubblica Ceca – Irlanda
Le possibili finali:
- Galles o Bosnia – Italia o Irlanda del Nord
- Ucraina o Svezia – Polonia o Albania
- Slovacchia o Kosovo – Turchia o Romania
- Repubblica Ceca o Irlanda – Danimarca o Macedonia del Nord

