Dopo una discussione durata quasi tre ore l’assemblea degli azionisti della Juventus svoltasi oggi 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino ha approvato con il 99,98% dei voti a favore il bilancio al 30 giugno 2025. Il risultato di esercizio è una perdita di 58,1 milioni di euro, risultato in netto miglioramento rispetto all’esercizio 2023/24, che si era chiuso in perdita per 199,2 milioni.
I dati del bilancio 2025
Ecco i principali dati emersi dal bilancio Juventus Football Club S.p.A. chiuso al 30 giugno 2025:
Risultato d’esercizio
- Perdita consolidata di 58,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 199,2 milioni di euro dell’esercizio precedente
Ricavi e proventi
Ricavi e proventi totali: 529,6 milioni di euro (394,6 mln nel 2023-24)
- Diritti audiovisivi e proventi media: 177,4 milioni di euro (99,7 mln nel 2023-24)
- Proventi da gestione diritti calciatori: 109,7 milioni di euro (34,2 mln nel 2023-24)
- Ricavi da gare: 65,4 milioni di euro (57,7 mln nel 2023-24)
- Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità: 105,6 milioni di euro (132,6 mln nel 2023-24)
- Ricavi da vendite di prodotti e licenze: 10,3 milioni di euro (27,9 mln nel 2023-24)
- Altri ricavi e proventi: 61,2 milioni di euro (42,4 mln nel 2023-24)
Costi e proventi operativi
- Totale costi operativi: 405,7 milioni di euro (400,1 mln nel 2023-24)
- Costi ammortamenti e accantonamenti netti: 153,9 milioni di euro (169,9 mln nel 2023-24)
Patrimonio netto e debiti
- Patrimonio netto: 13,2 milioni di euro (40,2 mln nel 2024)
- Indebitamento finanziario netto post-IFRS 16: 280,2 milioni di euro (242,8 mln nel 2024)
Altre voci patrimoniali
- Diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori (netti): 323,5 milioni di euro (274,6 mln nel 2024)
- Terreni e fabbricati: 162,1 milioni di euro (167,4 mln nel 2024)
Il cfo Cerrato: “Dovremmo raggiungere il break even nel 2026/27”
Commentando i risultati di bilancio, il Chief Financial Officer bianconero, Stefano Cerrato, ha dichiarato: “Riteniamo che nel presupposto di performance sportive coerenti con le nostre ipotesi e in assenza di eventi straordinari, positivi o negativi, dovremo raggiungere il break even, sia a livello di risultato netto che di cash flow, per l’esercizio 2026/27“. Il break even è l’equilibrio economico, in cui i ricavi dell’azienda sono pari ai costi.
Cerrato: “Inchiesta Uefa? No procedimento ma acquisizione documenti”
Cerrato ha inoltre commentato l’inchiesta dell’Uefa nei confronti della società piemontese per presunte violazioni del fair play finanziario nell’ultimo triennio. “Si tratta di qualcosa totalmente in divenire, non è un procedimento aperto ma una acquisizione di documenti volta a verificare se vi saranno degli eventuali sforamenti“, ha affermato il Cfo. “Noi abbiamo rispettato per quanto riguarda l’esercizio 2024 il parametro dello squad cost ratio, prevediamo sulla base delle informazioni disponibili ad oggi di poterlo rispettare sostanzialmente anche per l’esercizio 2025″, ha aggiunto spiegando che “esiste un altro parametro, quello della football earning rule, sul quale l’Uefa ha iniziato a effettuare delle richieste di approfondimenti. Il procedimento possibile di acquisizione e di determinazione del rispetto di questo parametro sarà però completato nel corso della primavera del 2026, e come abbiamo comunicato questo potrebbe dare origine a delle sanzioni economiche, che prevediamo nel caso modeste“, ha proseguito. “Per quanto riguarda possibili sanzioni sportive in questi casi si limitano a delle limitazioni alla registrazione di nuovi giocatori nelle liste delle competizioni Uefa”.
Ferrero: “Chiusa vicenda penale su bilancio 2022”
Il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, ha invece reso noto che è stata archiviata l’inchiesta della Procura di Roma per false comunicazioni sociali per quanto riguarda il bilancio 2021/22. La “vicenda penale” è “definitivamente chiusa”, ha detto Ferrero. “Nella prima decade dell’ottobre 2025 è stata formulata l’archiviazione” in merito alla vicenda sul “bilancio 2022 sul quale la società non è mai stata indagata“, ha spiegato. Per quanto riguarda i tre bilanci precedenti, tra il 2019 e il 2021, c’è stato invece un patteggiamento, “una rinuncia a difendersi che non comporta alcun riconoscimento di responsabilità da parte della società”, ha osservato Ferrero.

