Dopo l’inchiesta ‘Doppia curva’ che ha svelato intrecci tra criminalità organizzata e tifoserie, Inter e Milan alzano il muro: respinte centinaia di richieste di rinnovo degli abbonamenti da parte di ultras ritenuti ‘non graditi’ (colpiti in passato da Daspo, ma anche segnalati o sanzionati in modo amministrativo per alcuni comportamenti non corretti o per la partecipazione a episodi violenti). Lo scrive il ‘Corriere della sera’.
Stop alla cessione degli abbonamenti nelle due curve
Non solo: le due società hanno anche concordato con procura, questura e Viminale altre misure, come lo stop alla cessione degli abbonamenti nelle due curve e l’introduzione di un sovrapprezzo per i cambi nominativi negli altri settori. Si tratta di una nuova stretta, dopo quella già decisa in seguito agli arresti degli ultras di bloccare gli striscioni delle curve e di vietare i ‘marchi’ Curva Nord e Curva Sud. Al Meazza, inoltre, sono anche in arrivo telecamere con riconoscimento facciale ai tornelli: il sistema è pronto, si attende il via libera dal garante della privacy. Le nuove regole mirano a spezzare ogni legame col passato e impedire la rinascita del sistema mafioso svelato dalle indagini e che ha portato in primo grado a pene per 90 anni complessivi di reclusione nei confronti di numerosi esponenti di vertice del tifo organizzato rossonero e nerazzurro.

