Nessuna proposta alternativa a quella di Inter e Milan è giunta al Comune di Milano sullo stadio di San Siro. Lo fa sapere Palazzo Marino al termine dell’avviso pubblico scaduto mercoledì sera a mezzanotte per la raccolta di manifestazioni di interesse relative al compendio immobiliare della Grande Funzione Urbana (GFU) ‘San Siro’, comprensivo dello Stadio Giuseppe Meazza.
Il bando aveva l’obiettivo di verificare l’esistenza di eventuali proposte migliorative rispetto a quella presentata dai due club lo scorso 11 marzo, per la rigenerazione dell’ambito San Siro, la costruzione di un nuovo Stadio, la rifunzionalizzazione dell’attuale impianto e lo sviluppo di uno scenario di riqualificazione.
“Non essendo pervenuta alcuna proposta alternativa – fa sapere il Comune – proseguono i lavori del Gruppo di lavoro interdirezionale e della Conferenza dei servizi per definire gli atti conclusivi del procedimento di valutazione tecnica (ai sensi della Legge ‘Stadi’), secondo gli indirizzi indicati dall’Amministrazione. In caso di esito positivo della Conferenza dei Servizi, i contenuti dello schema di contratto proposto dalle società saranno oggetto di valutazione e successiva negoziazione”.
L’inchiesta della Procura di Milano sulla vendita di San Siro
Lo scorso marzo la Procura di Milano ha aperto un’indagine esplorativa sulla vendita dello stadio San Siro da parte del Comune a Milan e Inter. Un’indagine, senza ipotesi di reato né indagati, per verificare se ci possano essere danni per le casse pubbliche

