L'Inter è reduce dall'ennesima prova di forza in campionato con i quattro gol segnati a Lecce
Guai a sottovalutare il Monaco e pensare di essere già agli ottavi di finale. Simone Inzaghi tiene sulla corda i giocatori dell’Inter alla vigilia dell’ultima partita della fase campionato della Champions League. Ai nerazzurri potrebbe bastare un pareggio per essere certi di arrivare tra le migliori otto, che vuol dire due partite in meno da giocare e la garanzia di tanti milioni assicurati alle casse del club. Certo il rischio di avere la testa già al Derby di domenica c’è, per questo il tecnico invita tutti a stare sul pezzo. “Il Monaco è una squadra di qualità, con ottimi giocatori offensivi. Sappiamo che dovremo fare un’ottima partita e il nostro desiderio è qualificarci tra le prime otto. Manca ancora un passo importante domani sera”, ha detto Inzaghi alla vigilia.
“Sappiamo il percorso che stiamo facendo, le difficoltà che abbiamo avuto negli ultimi tre anni e mezzo. Sapevo di dover lavorare tanto e lo abbiamo fatto, abbiamo perso giocatori e acquistato altri”, ha poi aggiunto. Essere tra le prime otto in questa nuova Champions a 36 squadre è una “cosa non scontata visto che forse resteranno fuori squadre forti e con budget molto superiori a quello dell’Inter”, ha ricordato Inzaghi.
Inter reduce dall’ennesima prova di forza in campionato con i quattro gol segnati a Lecce, una potenza di fuoco che non si è invece vista in Europa. “Abbiamo fatto 7 partite con grande concentrazione, è vero che abbiamo segnato meno ma abbiamo anche preso 1 gol in sette partite. La squadra è sempre stata determinata e aggressiva, come richiede la Champions”, ha sottolineato Inzaghi che per quanto riguarda la formazione di domani ha ancora dei nodi da sciogliere un po’ in tutti i reparti.
“Gli attaccanti possono giocare l’uno con l’altro, lo hanno dimostrato. Sono complementari, poi per domani sera devo fare ancora delle scelte, Arnautovic si è allenato molto bene e Lautaro e Thuram hanno dimostrato di avere recuperato. Domani sceglierò in base a quella che sarà la partita col Monaco, senza pensare al derby anzi pensando alle gare precedenti per capire quanto hanno speso i giocatori”, ha detto. “Taremi ha un piccolo problemino, lo valuteremo domani ma ci sono speranze. Ma dovremo fare delle valutazioni su tutti i ruoli”, ha aggiunto il tecnico parlando dei singoli. “Acerbi e Calhanoglu ancora non ci saranno, ma vediamo se (il turco, ndr) potrà essere disponibile per domenica”, ha sottolineato. Un Inzaghi che è stato poi sollecitato anche sul mercato, dove a meno di stravolgimento l’Inter dovrebbe limitarsi a movimenti minori e in uscita.
“Sul mercato in questo momento so che c’è una trattativa per Palacios, che sta lavorando bene e che ha tante richieste. Probabilmente andrà a giocare questi ultimi quattro mesi, ma per il resto io mi concentro sul campo sapendo che abbiamo avuto qualche imprevisto di troppo che non mi ha permesso di fare i cambi che volevo”, ha dichiarato sulla possibile cessione in prestito al Monza del difensore argentino. Infine il tecnico nerazzurro ha dovuto fronteggiare una domanda da un inviato di Report sull’inchiesta ultras, di cui la trasmissione di Rai3 parlerà domenica. “Sono molto tranquillo su questo, io ho chiarito nelle sedi opportune tutto quello che dovevo dire e con molta tranquillità. Domani abbiamo una partita importante e non mi va di dilungarmi”, ha concluso Inzaghi a proposito dei rapporti con gli ultras di chi ha parlato ai magistrati e se teme conseguenza dall’ indagine della Procura Federale.
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