Domenica sera per i rossoneri la sfida del Bentegodi contro il Verona

“Mancano sette punti per una impresa straordinaria”. Parola di Stefano Pioli alla vigilia del match che vedrà il suo Milan affrontare il Verona allo Stadio Bentegodi. In settimana due sono stati i temi più dibattuti in ottica rossonera: da una parta il classico amarcord della ‘Fatal Verona’ con i due scudetti persi dal Milan proprio nella città di Giulietta e Romeo nel 1973 e nel 1990, dall’altra il calendario che ha visto l’Inter giocare due giorni prima e quindi mettere pressione sulla squadra di Pioli costretta ancora a rincorrere. Il tecnico rossonero, però, ha scacciato via tutte queste discussioni ritenute inutili distrazioni. Il pensiero suo e dei suoi ragazzi è solo sul campo e su quello che bisogna fare per coronare una grande stagione con la conquista dello scudetto. “Abbiamo 3 partite e dobbiamo pensare una alla volta. L’importante è essere squadra per 95 minuti”, ha detto Pioli.

“Grazie agli ultimi risultati, la squadra ha acquisito consapevolezza e fiducia, ora dobbiamo dimostrare che non siamo solo bravi ma che siamo i migliori”, ha ribadito. Sul fatto di giocare prima o dopo l’Inter, Pioli ha detto: “Non mi interessa, non cambia niente. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare e i punti che ci mancano. Ormai siamo arrivati a un punto in cui tutte le partite hanno e avranno un peso determinante, ho visto grande attenzione e motivazione, affrontiamo un avversario che sta facendo molto bene e che potrebbe crearci delle difficoltà”.

Anche al Bentegodi ci sarà un autentico esodo di tifosi del Milan, pronti a spingere Ibra e compagni alla vittoria. “Sarà bello affrontare una partita con tanti tifosi, ci stanno trasmettendo grande energia e passione che vogliamo mettere in campo domani sera”, ha detto ancora Pioli. Di fronte un Verona che fin qui non ha fatto sconti a nessuno. “E’ la partita più difficile perchè è quella di domani, ma dirò la stessa cosa anche per quella dopo. Tutte le squadre vogliono fare bene e hanno grandi motivazioni. Ci aspettiamo un avversario motivato, ma lo saremo anche noi. Sarà importante l’approccio della gara, ma sarà una partita lunga. Proveremo come sempre anche a cambiare con l’ingresso di giocatori forti, solo credendoci fino alla fine abbiamo la possibilità di far bene anche domani”, ha proseguito Pioli. “Siamo una squadra equilibrata, vogliamo dominare le partite dall’inizio alla fine ma le gare sono difficili e lunghe. Lo abbiamo visto anche nella semifinale del Real, vinta con il cuore e non solo con la qualità”, ha ribadito il tecnico rossonero. Un Pioli anche psicologo. “I pronostici ci vedevano sempre sfavoriti, ma dobbiamo continuare con la nostra mentalità di dare sempre tutto fino alla fine. I giocatori li vedo motivati, non agitati e ansiosi. Ogni partita può fare la differenza, in questo riconosco una crescita eccezionale dei miei giocatori”, ha replicato Pioli. Infine sulla paura di possibili torti arbitrali, il tecnico rossonero ha concluso: “Dipende da noi tutto quello che possiamo controllare, poi c’è chi deve fare delle scelte e le rispetteremo”.

Per quanto riguarda la formazione, la partita con la Fiorentina non ha lasciato strascichi nell’infermeria rossonera. Florenzi è tornato a disposizione e sarà convocato per il Bentegodi. Pioli dovrebbe confermare l’ossatura base delle ultime partite, con Kalulu al fianco di Tomori in difesa e Ronagnoli in panchina. Sulle fasce Calabria e Theo. A metà campo rientra Bennacer al fianco di Tonali, con Kessie che avanza sulla trequarti affiancato da Messias e Leao. Al centro dell’attacco fiducia a Giroud, con Ibrahimovic pronto a subentrare dalla panchina. Proprio sull’importanza del bomber svedese, anche a mezzo servizio, le parole di Pioli sono state emblematiche: “Sappiamo tutti quanto può essere importante e decisiva la presenza di Zlatan, sta facendo di tutto per darci una mano”. Il fuoriclasse svedese a 40 anni vuole chiudere in bellezza una carriera straordinaria, vincendo con il Milan uno scudetto oltre dieci anni dopo l’ultimo conquistato proprio in maglia rossonera. “Siamo pronti a dare il massimo per la maglia, per il presente, per il futuro e soprattutto per i nostri tifosi. Stiamo iniziando a scrivere la nostra storia, sono sicuro delle motivazioni della mia squadra”, ha concluso Pioli.

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