L'allenatore dei partenopei alla vigilia: "Gara decisiva, abbiamo tutto per restare in questa competizione"

Niente più passi falsi. Il Napoli è chiamato a ritrovare se stesso mostrando la sua versione più vincente, quella esibita in campionato, per tenersi aggrappato all’Europa. Contro il Legia Varsavia, ospite al ‘Maradona’, l’obiettivo è prendersi i tre punti, fare un bel balzo in classifica e tenere accese tutte le possibilità per l’accesso alla seconda fase. “Questa gara diventa decisiva. Se non riusciamo a vincere, sarà durissima rimanere in questa competizione. Metteremo dentro questa sfida attenzioni e motivazioni. Ci può essere anche un rafforzamento della nostra mentalità da portare anche dentro al campionato. Abbiamo una rosa che ce lo permette. Abbiamo un numero di calciatori di livello top per stare dentro questa competizione”, è stato l’avvertimento lanciato dal tecnico Luciano Spalletti che dopo il pareggio con il Leicester e il capitombolo casalingo contro lo Spartak Mosca è obbligato a rincorrere. Nonostante la salita sia complicata (i londinesi tornano in corsa piegando in trasferta i russi 4-3 con poker di Daka), si punta a vincere il girone, in modo da passare direttamente agli ottavi di finale, evitando i sedicesimi così come è previsto dal nuovo format della Uefa. Questo garantirebbe di evitare il turno a febbraio, restare concentrati sul campionato, soprattutto nelle prime settimane del prossimo anno con i diversi stranieri della rosa impegnati in Coppa d’Africa.

Spalletti non vuol sentir parlare di turnover

Nonostante la delicatezza del match, Spalletti non rinuncerà a fare dei cambi e a schierare una formazione in larga parte diversa dall’abituale undici schierato in campionato. Ma il tecnico non vuole che si parli di turnover. “E’ abbastanza offensivo per questi giocatori. Giocano i calciatori titolari che sono adatti per giocare questa partita, non si può usare questo modo di dire che intacca il livello di professionalità di questi giocatori. Preferisco parlare di passare il turno che è diverso. Abbiamo una rosa che ce lo permette. Hanno giocato Manolas, Meret e Lobotka in campionato. Ho tutti titolari, scelgo quelli adatti a questa partita”, ha tenuto a precisare il tecnico toscano che vuole tutti sul pezzo. “Mertens gioca perché è un titolare, non perché si fa turnover. Lo stesso vale per Demme e tutti gli altri. Juan Jesus può fare più ruoli, può esserci lui in quel ruolo da terzino”, ha aggiunto. L’importante è l’approccio, la mentalità e la voglia di non farsi imbrigliare da una squadra in testa al girone.

Spalletti: “Abbiamo tante alternative”

Il tecnico però più che sui polacchi si è soffermato sulle qualità della sua rosa. “Abbiamo tante alternative in questo Napoli. Nello stretto e nel lungo. Possiamo assorbire qualsiasi posizione tattica degli avversari senza modificare la nostra natura. Quello che fanno in allenamento i miei giocatori è incredibile. Non so e questa è la squadra più forte che ho allenato, finora.. Le valutazioni vanno fatte in fondo. Le insidie e le trappole sono tante. Ma gli ingredienti ci sono tutti affinché diventi un Napoli fortissimo”, ha spiegato dando la giusta carica ad un gruppo compatto, pieno di fiducia e autostima. Contro il Legia Osimhen, che sta giocando quasi sempre dal 1′, non partirà titolare. Per il nigeriano un po’ di respiro in attesa di vedere che piega prenderà il match. “Noi dobbiamo fare gol il più presto possibile, Dobbiamo essere pazienti. Con la solidità che abbiamo dietro possiamo vincere la partita,. Questa è una sfida assolutamente da vincere”, è il messaggio di Kalidou Koulibaly, il ‘comandante’ di un Napoli vivace e battagliero che vuole tornare a vincere anche in Europa, pronto a lottare. Anche contro il razzismo. “Dopo l’episodio di Firenze non ho dormito”, ha confessato il difensore camerunese, “e mi piacerebbe parlare con quel ragazzo, sarebbe un bel modo per capire cosa sia successo nella sua testa. E’ una lotta a cui tengo tanto quella contro il razzismo e dobbiamo continuare”.

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