Per 80 minuti il Torino argina lo strapotere dei partenopei, poi il gol di Oshimen

Una partita complicata contro un avversario ostico. Lo aveva previsto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia e così è stato. Il Torino è riuscito ad arginare lo strapotere del Napoli tenendo i partenopei per 80 minuti sullo 0-0 in una partita combattuta, comandata sempre dagli azzurri ma senza mai dominare. La svolta all’81’, quando dopo una serie di rimpalli in area granata la palla è finita sulla testa di Osimhen, che ha saltato altissimo e l’ha depositata in rete. Il tecnico granata Juric aveva preso le giuste contromisure e la difesa del Torino ha sofferto solo a tratti, in particolare per le sgroppate di un Osimhen incontenibile, che in molte occasioni fa reparto da solo. Ma il Napoli alla fine ha centrato l’ottava vittoria consecutiva, che permette ai ragazzi di Spalletti di eguagliare il record ottenuto con Sarri in panchina. Gli azzurri tornano così in testa alla classifica, superando il Milan che aveva temporaneamente occupato la vetta.L’occasione di portare a casa i tre punti era già capitata tra i piedi di Insigne, che al 27′ si è fatto ipnotizzare da Milinkovic-Savic che gli ha parato un rigore. Un momento difficile per l’attaccante del Napoli e della Nazionale, che soffre per le voci sul contratto e non riesce più a segnare dal dischetto. Il rigore se lo era procurato Di Lorenzo, ancora una volta uno dei migliori in campo, che al 55′ segna anche un gran gol di testa. Ma il Var blocca la festa partenopea: il difensore era in fuorigioco.

Il match comincia subito in salita per i granata, che al settimo perdono per infortunio Mandragora: al suo posto Juric è costretto a inserire Kone. Per tutto il primo tempo il Napoli spinge forte ma subisce le ripartenze del Toro, in particolare con Singo sulla fascia destra. Dopo il rigore sbagliato da Insigne i partenopei comunque non mollano e continuano ad attaccare, sostenuti dal pubblico del Maradona. I granata però non concedono molto campo e riescono a imbrigliare i giocatori azzurri. Il secondo tempo comincia come era finito il primo, con un predominio territoriale del Napoli che non sfocia però in occasioni nitide. A parte il gol di Di Lorenzo annullato dal Var e un palo di Lozano al 62′. Almeno fino al gol decisivo di Osimhen, davvero l’uomo della provvidenza per questo Napoli che guarda sempre tutti da lassù, e continua a sognare.

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