Esplode il caos per i rientri dal Sud America causa restrizioni Covid

Le partite di qualificazione ai Mondiali FIFA 2022 in programma questa settimana in Sud America hanno creato un vero e proprio caos a livello globale, con i club di mezza Europa infuriati per la probabile impossibilità di schierare i giocatori che rientreranno solo venerdì a causa delle restrizioni per il Covid. Le immagini shock dell’invasione dei funzionari della Agenzia sanitaria brasiliana per interrompere il sentitissimo big match tra Brasile e Argentina a San Paolo hanno fatto il giro del mondo e continuano a far discutere. La FIFA ha aperto un procedimento disciplinare contro le due Federazioni, ma a sua volta potrebbe essere essa stessa colpevole, insieme alla CONMEBOL, di quanto accaduto.

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Intanto i quattro giocatori che militano in Premier League, Emiliano Martinez ed Emiliano Buendia dell’Aston Villa, e Giovanni Lo Celso e Cristian Romero del Tottenham, sono indagati dalla polizia federale brasiliana con l’accusa di aver fornito informazioni false all’arrivo a San Paolo. I quattro, tra l’altro, hanno già lasciato l’Argentina e non prenderanno parte alla prossima partita contro la Bolivia, perchè dovranno osservare un periodo di quarantena di 10 giorni in Croazia nell’isola di Hvar prima di rientrare in Gran Bretagna.

Secondo le norme inglesi, infatti, i quattro tornando dal Sud America avrebbero dovuto rimanere per 14 giorni in un Covid Hotel. Invece in Croazia potranno rimanere 10 giorni con la possibilità di allenarsi, per poi rientrare nei rispettivi club. Come se non bastasse, un membro dello staff argentino è risultato positivo al Covid nelle prossime ore si attende l’esito dei test a cui saranno sottoposti tutti i giocatori.

Il turno in più di partite inserite in questa finestra, a causa del rinvio a causa del Covid della scorsa Primavera, ha costretto i giocatori ad autentici salti mortali per tornare in tempo e giocare nella prossima giornata di campionato. Alcuni dei sudamericani di Juventus, Napoli, Inter e Bologna arriveranno con un volo privato affittato dai club solo poche ore prima delle gare di sabato e difficilmente saranno a disposizione dei rispettivi allenatori.

Rischiano di non poter giocare anche i giocatori brasiliani che militano in Premier League e che non sono stati rilasciati dai club. La FIFA avrebbe informato Liverpool, Manchester City, Chelsea, Manchester United e Leeds di non schierare Alisson, Fabinho e Roberto Firmino, Ederson e Gabriel Jesus, Thiago Silva, Fred e Raphinha, pena la sconfitta per 3-0 a tavolino.

Sul caos che si è creato e la necessità di trovare una soluzione a un calendario sempre più compresso, ha parlato alla stampa inglese il presidente della FIFA Gianni Infantino. “Credo che la situazione del calendario delle partite internazionali ci mostri che abbiamo raggiunto dei limiti, normalmente i giocatori cominciano la stagione europea, poi la interrompono per raggiungere le nazionali, tornano per giocare qualche partita e ripartono per andare in un altro continente con un altro fuso orario, tutto questo non fa bene alla salute dei calciatori e alle competizioni” – ha ammesso il numero uno della FIFA – “Ci sono troppe partite senza senso, dobbiamo valutare cosa si puo’ fare per avere un sistema semplice e chiaro, comprensibile a tutti”.

Fifa

Il presidente della Fifa Gianni Infantino

Un aiuto potrebbe arrivare quest’anno dalla possibile cancellazione del Mondiale per Club in programma dal 9 al 19 dicembre, dopo che il Giappone ha deciso di rinunciare all’organizzazione a causa del Covid. Non sarà facile trovare un’altra sede in così poco tempo.

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