Vigilia del secondo impegno per agli azzurri nella rassegna continentale

Adrenalina a mille, ma allo stesso tempo grande leggerezza. E’ l’Italia di Roberto Mancini e dei ‘senatori’ Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, i due totem dello spogliatoio azzurro. Dopo la splendida vittoria contro la Turchia, la Nazionale vuole concedere il bis contro l’ostica Svizzera di Vladimir Petkovic per blindare la qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2020. Più rilassato il ct Mancini, carico e concentrato Bonucci. Personalità diverse ma parte di un ottimo mix che potrebbe portare lontano l’Italia come in molti credono. “Noi favoriti? Se lo dicono i bookmaker inglesi la assumiamo, perché di solito ci azzeccano. Ma il campionato è ancora lungo”, ha detto Mancini alla vigilia della partita contro la Svizzera. Parlando delle altre favorite, Mancini ha dichiarato: “Stasera giocano forse le tre favorite dell’Europeo (Francia, Germania e Portogallo, ndr). Noi dobbiamo esse fiduciosi e vedremo cosa accadrà. Dobbiamo cercare di fare sempre il massimo”. Sullo stesso argomento è intervenuto anche Leonardo Bonucci: “Oltre alle tre che giocheranno oggi, quella che mi ha impressionato di più è l’Inghilterra per spirito di sacrificio e voglia di portare a casa la vittoria”.

Mancini: “La Svizzera ci ha sempre messo in difficoltà”

Guardando all’impegno di domani sera, il Mancio ha ammesso che “la tensione c’è sempre ed è giusto che ci sia, è una partita molto importante e difficile visto anche l’avversario”. “La Svizzera ha sempre messo in difficoltà l’Italia, è tra le prime del ranking, ha giocatori esperti e un allenatore che conosce bene il calcio italiano. Abbiamo grande rispetto e dovremo fare una grande partita”, ha aggiunto il ct. Sulla stessa lunghezza d’onda è Bonucci. “La Svizzera ha giocatori forti, individualità importanti e merita massimo rispetto. Giocano insieme da tanti anni, in avanti possono decidere la partita da un momento all’altro e servirà massima attenzione”, ha dichiarato il centrale azzurro. Allo stesso tempo, però, il ct ha ricordato che “è comunque una partita di calcio, dobbiamo giocare con gioia e allegria perché siamo in una palcoscenico fantastico”. Per Bonucci però “l’adrenalina alimenta la voglia di fare ogni giorno questo sport, il successo con la Turchia non fa altro che alimentarla. Non vediamo l’ora di scendere in campo domani sera”. Sull’invito che nel 2016 Conte rivolse ai tifosi italiani di indossare una maglia azzurra allo stadio o davanti alla tv, Mancini ha replicato: “L’importante sarebbe macchiare il terreno di azzurro alla fine. E’ una partita di calcio, serve gioia e bisogna essere felici perché siamo ad un Europeo, un palcoscenico eccezionale”.

La formazione per la sfida agli elvetici ancora in dubbio

Sollecitato sulla formazione, Mancini non si è sbilanciato: “Anche quando cambiamo le cose vanno sempre bene, poi bisogna mandarne in campo 11. Anche se dovessimo cambiare, tutti faranno la loro partita e tutti faranno bene”, ha detto. “Abbiamo il nostro tipo di gioco, anche con qualche giocatore con caratteristiche diverse non ci sarebbe una grande differenza”, ha aggiunto. Contro la Svizzera potrebbe esserci uno spezzone per Verratti, ormai pienamente recuperato tanto da svolgere la rifinitura con il gruppo. “Verratti sta lavorando bene, sono 3 giorni che lavora con la squadra. Domani decideremo se portarlo in panchina o aspettare la prossima. ma siamo molto ottimisti”, ha confermato Mancini. “La squadra è più squadra perché in questi anni ci sono stati tanti giocatori nel gruppo e non c’è mai stato un momento per cui qualcosa andasse storto. Il gruppo è unito e coeso, non a caso questo porta ai risultati che stiamo ottenendo. E’ da anni che non si respirava questa gioia di stare a Coverciano, speriamo di poterla portare più avanti possibile”, ha concluso Bonucci. Aria fresca, sperando che sia ancora aria di vittoria…

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