Avvio di gara piuttosto movimentato, al Benevento bastano tre minuti per avere un calcio di rigore

Due gol per parte allo stadio Luigi Ferraris. Genoa e Benevento fanno 2-2 dopo un match equilibrato dall’inizio alla fine. Ballardini ed Inzaghi si spartiscono il bottino: i rossoblù salgono a quota 33 punti, avvicinandosi alla salvezza; i campani, invece, continuano a navigare in acque agitate. Le streghe restano al diciassettesimo posto in elenco a quota 31 punti.

Avvio di gara piuttosto movimentato. Al Benevento bastano tre minuti di gioco per usufruire di un calcio di rigore: Radovanovic stende in area Lapadula e regala un penalty ai campani. Dal dischetto Viola non sbaglia e porta i suoi in vantaggio. La risposta del Genoa, però, non si fa attendere. Al minuto 11, infatti, i rossoblù pareggiano i conti: Strootman crossa dalla sinistra, Barba prova a liberare Pandev che, a due passi dalla porta, batte Montipò e gonfia la rete. Bastano quattro giri di orologio alla squadra di Filippo Inzaghi per ritornare in vantaggio: al minuto 15 capitan Viola lancia per Lapadula che riceve palla, si accentra e fulmina Perin con una conclusione mancina che termina sotto l’incrocio dei pali. Traiettoria imparabile per l’estremo difensore di Ballardini. Nonostante lo svantaggio, però, i padroni di casa non mollano il colpo e non accennano alla resa. Al minuto 21, infatti, c’è il nuovo pareggio del Genoa: combinazione tra Zappacosta e Pandev che punta il non impeccabile Montipò e lo batte con un diagonale preciso. Doppietta personale per il calciatore macedone. Rinvigorito dalla rete del 2-2, il Genoa spinge sull’acceleratore e va a caccia del gol del vantaggio. Al minuto 26 Biraschi prova la conclusione, ma la sfera sfiora soltanto il palo alla destra del portiere delle streghe. Al minuto 31, invece, è Destro a provarci: lanciato in profondità da Strootman, l’attaccante rossoblù entra in area ma viene chiuso dal portiere avversario al momento del tiro. Poco dopo la mezz’ora Inzaghi deve fare a meno di Tuia, costretto ad uscire per un problema alla caviglia: al suo posto entra in campo Caldirola.

I secondi quarantacinque minuti di gioco proseguono sulla stessa falsariga del primo tempo. In campo c’è sostanziale equilibrio tra le squadre. Il Genoa di Ballardini tiene il possesso palla e va alla caccia di un varco libero per provare a passare in vantaggio. La difesa beneventana, però, tiene botta e riesce ad allontanare i pericoli. A venti minuti dal termine Inzaghi e Ballardini mischiano le carte in tavola: i genoani cambiano volto all’attacco; per i campani entrano Insigne e Dabo. Il subentrato attaccante ci mette due minuti per rendersi pericoloso: la sua conclusione termina, però, sul fondo. Finale acceso di gara, entrambe le squadre provano l’assalto decisivo. Il triplice fischio di Pairetto spegne i sogni di vittoria di Ballardini ed Inzaghi: il match finisce 2-2.

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