Né vincitori né vinti tra Genoa e Fiorentina che si dividono la posta in palio nel sabato di Pasqua al Marassi

Né vincitori né vinti tra Genoa e Fiorentina che si dividono la posta in palio nel sabato di Pasqua al Marassi. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra di Ballardini, capace di andare in vantaggio al 13′ con Destro ma rimontata al 23′ da Vlahovic. Ma soprattutto i liguri saranno dispiaciuti per non aver saputo sfruttare la superiorità numerica data dall’espulsione, per una brutta entrata da dietro, di Ribery in avvio di ripresa. Può essere felice, invece, Iachini che torna sulla panchina della Fiorentina portando a casa un pareggio esterno che vale doppio visto che con il rosso al francese la gara si era messa più che in salita. Ballardini sceglie l’ex Behrami al posto di Zajc e propone l’inedita coppia d’attacco Destro-Scamacca, con Pjaca in panchina. Al rientro sulla panchina della viola, invece, Iachini ripropone il suo classico 3-5-2 con le fasce molto coperte presidiate da Caceres e Venuti. A centrocampo Pulgar è preferito a ad Amrabat.

La gara è sin da subito aggressiva. Nemmeno un giro di lancette e c’è già il primo ammonito: Strootman interviene in ritardo sul Pulgar e si becca un giallo che lo costringerà a saltare la sfida con la Juventus. Il Genoa tiene palla nei primi minuti, mentre la Fiorentina si affida alle ripartenze. Le occasioni, comunque, latitano da una parte e dall’altra. Dopo dieci minuti da sbadigli, la sfida si accende. Un fallo di Scamacca su Castrovilli porta ad un interessante calcio di punizione. Pulgar mette al centro per Milenkovic, ma Perin blocca a terra. Il Genoa riparte e va a segno. Imbucata di Zappacosta, cross per Scamacca che in spaccata mette al centro per Destro che con un facile tap-in fa 1-0. La Fiorentina prova a sfruttare le ali, in particolare con Venuti, per ritornare in partita. Dall’altro lato è sempre Zappacosta con le sue folate e mettere in difficoltà i viola.

La squadra ospite, però, è determinata a tornare in partita e al 23′ trova il pari. Lancio di Pezzella, sponda di Castrovilli e palla che arriva in area a Vlahovic che col mancino fa secco Perin. La squadra di Iachini continua a pungere, proponendosi sia con il vivace Bonaventura che sull’asse Castrovilli-Venuti sul centrosinistra.
Dall’altro lato Pezzella e Caceres hanno il loro bel da fare con lo scatenato Zappacosta, in una gara che si gioca soprattutto sulle ali.
Al 36′, però, l’esterno uruguaiano ex Juve trova anche il modo di proporsi in fase offensiva con in tiro-cross che impegna Perin. Le emozioni tornano forti nel finale di primo tempo. Destro si lancia sulla destra in profondità, riceve il pallone e calcia sul primo palo colpendo in pieno il legno. L’ultimo brivido lo regala Castrovilli con una rovesciata acrobatica senza, però, inquadrare la porta.

Gara ad alta intensità e molto aggressiva in avvio di ripresa. A farne le spese è Ribery che con una brutta entrata in ritardo su Zappacosta si becca il cartellino rosso. Il Genoa, in superiorità numerica, prova subito a spingere. Zappacosta, superato il trauma per la botta subita alla caviglia, riprende ad attaccare sull’ala e si procura una punizione sull’esterno. Dal calcio piazzato Strootman mette al centro per Radovanovic che non centra la porta. Al 61′ ci prova Scamacca col destro, palla fuori. Ballardini vuole maggior vocazione offensiva e al posto di Biraschi inserisce Zajc, che si fa subito ammonire. L’azione pericolosa, però, arriva da parte della Fiorentina con Bonaventura che di testa su cross di Venuti manda alto. Al 70′ è girandola di cambi: Pjaca e Ghiglione prendono il posto di Behrami e Destro. Iachini lancia Biraghi e Eysseric per Caceres e Bonaventura. I liguri si ripropongono con un potente tiro da fuori area di Badelj, palla alta di poco. Il Genoa preme, ma non riesce ad essere particolarmente pericoloso. Dall’altro lato Vlahovic tenta la conclusione da lontanissimo senza trovare la porta. Per gli ultimi sette minuti più recupero, Ballardini si gioca anche le carte Melegoni e Shomurodov, mentre Iachini inserisce Callejon. I viola si affidano sempre al solo Vlahovic davanti che riesce ad essere ancora pericoloso: su uno svarione di Criscito ci pensa Radovanovic a fermare l’attaccante.

Dall’altro lato è fondamentale Pezzella nel chiudere Zajc che aveva saltato secco Pulgar con un tunnel. Iachini inserisce anche Amrabat e Kouame per la resistenza negli ultimi quattro minuti di recupero. Il Genoa tenta gli ultimi attacchi, Zappacosta protesta per un contatto in area con Eysseric. I liguri, però, non riescono a sfruttare nemmeno nei minuti di recupero la superiorità numerica e la sfida si chiude sull’1-1.

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