I lusitani in ritiro alla Continassa giocherà contro l'Azerbaijan

Non si può dire che sia l’aria di casa ad avergli fatto bene, perché di fatto Cristiano Ronaldo non si è mosso da Torino. Forse è bastato semplicemente indossare la maglia rossoverde al posto di quella bianconera, che ultimamente non gli regala grandi soddisfazioni, per ritrovare entusiasmo e voglia di ripartire. CR7 ha guidato il Portogallo, ospite alla Continassa, in vista della partita con l’Azerbaigian – valida per la qualificazione al Mondiale in Qatar del 22 – in programma mercoledì allo Juventus Stadium a causa delle restrizioni per il covid. Con la nazionale il fuoriclasse portoghese ha ritrovato il sorriso e interrotto il silenzio sui social. Una semplice parola (“Portugal”) a indicare la volontà di mettersi alle spalle il rocambolesco periodo vissuto con il suo club, fuori dalla Champions e dalla lotta per lo scudetto a marzo e prossimo a vivere un’altra rivoluzione in estate. Che potrebbe coinvolgere anche Cristiano.

In Spagna infatti il cinque volte Pallone d’Oro continua a essere accostato al Real Madrid. Secondo ‘As’ la Juventus sarebbe pronta a rinunciare alla propria stella qualora CR7 trovasse un club disposto a investire per lui 25 milioni di euro, cifra minima necessaria per evitare una minusvalenza. Tutto però dipenderà dalla volontà di Cristiano di cambiare aria o proseguire l’avventura in bianconero nell’ultimo anno di contratto. Il portoghese è pronto a fare carte false per recitare nuovamente un ruolo da protagonista al Santiago Bernabeu, ma – come riportano i quotidiani iberici – finora nessuno ha bussato alla porta della Juventus. La posizione della società è chiara: la Vecchia Signora è disposta a ripartire da Ronaldo e costruire la squadra del futuro attorno a lui ma al tempo stesso è consapevole che rinunciare all’azienda CR7 (che pesa a bilancio quasi 60 milioni lordi) permetterebbe al club di avere più margine nella prossima sessione di mercato. La questione è centrale non solo in Italia e Spagna ma anche, inevitabilmente, in Portogallo, nella patria del campione di Madeira.

Il ct Fernando Santos in conferenza stampa non si è sottratto alla domanda sul futuro di CR7. “L’ho visto sereno. Il consiglio glielo darò in privato – ha raccontato – La prima volta che l’ho allenato aveva 18 anni, è passato tanto tempo. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto, in nazionale ci sono molte conversazioni tra giocatore e allenatore. Se vuole e ha bisogno di parlarne, gli dirò quello che penso. Ma non spetta a me parlare di Cristiano Ronaldo qui”. La telenovela è solo all’inizio.

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