Alla squadra di Gasperini manca solo il gol. Settima vittoria consecutiva per i nerazzurri di Conte

L’Inter di Antonio Conte non si ferma più. Basta un gol di Milan Skriniar (terzo centro stagionale dello slovacco) nella ripresa alla Beneamata per battere una splendida Atalanta per 1-0, nel posticipo della 26/a giornata di Serie A. Settima vittoria consecutiva per Lukaku e compagni, che tornano a +6 sul Milan e +10 sulla Juventus che ha sempre una gara da recuperare. La marcia della banda di Conte verso lo Scudetto prosegue senza soste, nel 2021 i nerazzurri hanno vinto praticamente tutti gli scontri diretti con squadre dello stesso livello: Juve, Milan, Lazio e Atalanta si sono dovute arrendere dinanzi alla forza d’urto di un’Inter che sta capitalizzando al meglio la possibilità di preparare una partita alla settimana. Inoltre, fattore non da poco, i nerazzurri stanno sfruttando una rosa al completo e sempre più ampia mentre le più dirette rivali sono falcidiate dagli infortuni. Andando avanti cos sarà davvero dura impedire a questa Inter di fregiarsi del titolo di campione d’Italia per la prima volta dopo 11 anni. L’Atalanta esce da San Siro con l’onore delle armi, protagonista di una partita che ha confermato lo status di grande squadra. E’ mancato solo il gol alla squadra di Gasperini, che si candida comunque a lottare fino alla fine per un posto in Champions League.

Nessun calciatore squalificato nelle due squadre, nell’Inter che conta quattro diffidati Conte ripropone a centrocampo Vidal al posto di Eriksen. E’ l’unica novità rispetto all’undici base, con la coppia Lukaku-Lautaro in attacco. Proprio il belga è stato premiato come Mvp del mese di febbraio in Serie A prima della partita. Nell’Atalanta, Gasperini conferma in porta Sportello e a sorpresa schiera Malinovskyi sulla trequarti al fianco di Pessina alle spalle di Zapata.

Come nelle previsioni, le due squadre sono subito molto aggressive. Pressa altissimo l’Atalanta, mentre l’Inter quando recupera palla riparte a folate con la velocità di Perisic e Hakimi. In difficoltà nell’Inter Vidal, impreciso nei passaggi ed in condizione fisica non perfetta. Il primo brivido della gara è in area interista, con l’inserimento di Gosens a sinistra per un cross basso su cui Zapata non arriva. Poco dopo viene ammonito Conte per proteste dopo una veemente polemica a bordo campo con Mariani. Dopo un quarto d’ora brivido anche per l’Atalanta, con un retropassaggio al volo di Romero che diventa un pallonetto pericoloso che Sportello devia in angolo di testa. Sul fronte opposto ci prova Zapata da posizione defilatissima, il suo sinistro potente termina addirittura in falle laterale. Una frittata per poco non la commettono anche Handanovic e Vidal su una impostazione dal basso che per poco Freuler non intercetta. Poco prima della mezzora, grande occasione per Lukaku che va via alle spalle di Djimsiti su un lancio dalla retrovie ma è straordinario il recupero del centrale albanese che prima impedisce al belga di calciare e poi respinge con il corpo un destro a colpo sicuro di Lautaro. L’Inter faticare a creare gioco perché fisicamente l’Atalanta tiene botta e anzi in certi duelli dimostra di essere anche superiore. Impressionanti in particolare i confronti tra Lukaku e Djimsiti e tra Gosens e Hakimi. Prima dell’intervallo Atalanta due volte pericolosa su altrettanti colpi di testa su angolo di Zapata e Freuler. Handanovic e Brozovic salvano l’Inter. Padroni di casa pericolosi, infine, con un’altra incursione da sinistra di Perisci sul cui cross basso Lukaku non arriva.

Nel secondo tempo Gasperini si gioca subito la carta Ilicic al posto di Malinovskyi che nel primo tempo non ha brillato. Lo sloveno prova subito a far valere la sua qualità sulla trequarti. Anche Conte prova ad alzare la qualità nel suo centrocampo. dentro Eriksen e fuori un opaco Vidal. La gara resta molto tattica e solo un episodio può sbloccarla, così è infatti al 54′ quando l’Inter passa in vantaggio con un gol in mischia di Skriniar su calcio d’angolo. Rete convalidata dopo un check con il VAR. L’Atalanta accusa il colpo e i padroni di casa hanno subito l’occasione per il raddoppio in contropiede con Lukaku su svarione di Toloi: miracoloso il recupero da dietro di Romero in scivolata. Galvanizzata dallo scampato pericolo, l’Atalanta inizia ad attaccare a pieno organico tanto che nell’Inter Lautaro è spesso costretto ad abbassarsi sulla linea dei centrocampisti per dare man forte in copertura. Guidata da un Conte scatenato in panchina, l’Inter chiude tutti gli spazi e per la squadra di Gasperini è complicato sfondare. Al 67′ Atalanta vicinissima al pareggio con un destro di poco a lato di Zapata, al termine di una bella azione manovrata rifinita da Pessina. Nell’occasione l’attaccante colombiano accusa un problema al ginocchio, al suo posto dentro Muriel. C’è spazio anche per Miranchuk al posto di Pessina. E’ proprio Muriel ad avere subito una buona occasione, ma il suo diagonale sinistro trova pronto Handanovic. Conte replica mandando in campo Sanchez per Lautaro e Gagliardini per Brozovic. Forcing insistito dell’Atalanta, l’Inter si difende ad oltranza consapevole dell’importanza di una vittoria contro gli orobici. Nel finale l’Atalanta prova il tutto per tutto e sfiora il pari con il neo entrato Pasalic. E’ l’ultimo brivido di una partita che l’Inter vince con il cuore ma che l’Atalanta non avrebbe meritato di perdere.

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