Giovedì 01 Marzo 2018 - 12:45

Torino, insultò agenti al corteo antifascista: indagata insegnante

E' accusata di istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Aperto procedimento disciplinare: rischia il licenziamento

Torino, corteo antifascista

Lavinia Flavia Cassaro, l'insegnante che ha insultato gli agenti durante la manifestazione antifascista di giovedì scorso a Torino contro il comizio del leader di CasaPound, Simone Di Stefano, è indagata dalla Procura di Torino. Le accuse sono di istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Il fascicolo è stato affidato al pm Antonio Rinaudo.

Nel frattempo l'Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha notificato il procedimento disciplinare nei confronti della docente. La sanzione prospettata è quella del licenziamento.  "Il procedimento, anche a seguito di ulteriori approfondimenti effettuati dall'ufficio scolastico nelle scorse ore, è stato attivato nella giornata di ieri in considerazione della gravità della condotta tenuta dalla docente che, seppure non avvenuta all'interno dell'istituzione scolastica, contrasta in maniera evidente con i doveri inerenti la funzione educativa e arreca grave pregiudizio alla scuola, agli alunni, alle famiglie e all'immagine stessa della pubblica amministrazione", spiega il Miur Piemonte.

"A salvaguardia della serenità della comunità educativa, intanto il direttore generale ha sospeso l'insegnante dal servizio fino alla conclusione del procedimento sanzionatorio.L'Ufficio scolastico regionale vuole, infine, cogliere l'occasione per esprimere piena solidarietà alle Forze dell'Ordine per l'insostituibile e gravoso impegno nella tutela della sicurezza dei cittadini e nella salvaguardia dei valori democratici della Repubblica", conclude la nota.

Sulla vicenda dell'insegnante dice la sua Matteo Salvini. "Secondo me è una follia, lo dico da papà che quella pseudo-insegnante che a Torino urlava contro i poliziotti 'Dovete morire!', non sia ancora stata licenziata, ma sia stato aperto un procedimento", dice ai microfoni di 24 mattino, intervistato da Luca Telese e Oscar Giannino.

"Ma secondo voi per un'insegnante che in Svizzera, in Canada, in Australia, in Germania va in mezzo a una strada a urlare ai poliziotti 'Bastardi, dovete morire!', aprono un procedimento o la licenziano dopo un quarto d'ora con infamia?". "Dobbiamo riportare un po' di doveri in Italia, oltre che di diritti e un po' di merito anche nel pubblico. Ci son tanti dipendenti pubblici che lavorano straordinariamente, secondo me dovrebbero essere pagati anche di più, però ce ne sono altri, dai tribunali ad altri uffici pubblici, che dormono. E la gente che dorme essendo pagata dai cittadini non fa un buon servizio", conclude il leader della Lega.

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