Venerdì 24 Febbraio 2017 - 09:30

Terremoto, Errani: Resto al mio posto. Sfogo era per accelerare

"Sono una persona seria. Non gioco partite su più tavoli"

Terremoto, Errani: Resto al mio posto. Sfogo era per accelerare

"Sono una persona seria. Non gioco partite su più tavoli. Credo che la mia storia lo confermi al 100%". Così il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, in un'intervista al Corriere della Sera a seguito della dichiarazioni durante una riunione con i sindaci delle Marche in cui lo stesso Commissario lamenta i ritardi nella ricostruzione post-terremoto. "Io quelle cose lì le ho dette di fronte ai sindaci delle Marche per dare un impulso ad accelerare a un sistema organizzato che sempre meglio deve valorizzare le funzioni sul territorio", spiega Errani, che domani interverrà al suo circolo Pd. "Dirò lì ciò che penso e se andrò via dal Pd. Ma il mio incarico è istituzionale e comunque lo porterò a termine". Perchè, precisa, "non c'è bisogno di nessun chiarimento con il presidente del Consiglio, ho lavorato benissimo e svolgerò la mia funzione utile fino alla fine".
 

 Quanto a Renzi, Errani spiega che "sul terremoto c'è stato un impegno pieno, comune e condiviso". Io, ribadisce "ho poteri sulla ricostruzione. Abbiamo fatto un impianto normativo ottimo. Non ce n'è mai stato uno così. Nemmeno in Emilia. Abbiamo fatto ordinanze importanti. È già possibile avviare i lavori di riparazione dei danni lievi e la ripresa delle attività economiche. Abbiamo finanziato un piano-scuola per 21 nuovi istituti. E a giorni verrà emanata l'ordinanza per la riparazione dei danni gravi".
E sulla frase incriminata, per cui "non esiste che per casette, stalle e macerie, serva tutto questo tempo", Errani ricorda che è "materia di Protezione civile". Le critiche quindi non sono rivolte ai sindaci "che sono in frontiera e sono fondamentali. È stato deciso di organizzarci meglio e in modo da avere un rapporto diretto e continuativo con loro che ora sono stazione appaltante". I primi cittadini "possono fare aree di urbanizzazione, ordinanze di demolizione, puntellamenti e delocalizzazione di centri commerciali, e su questo c'è piena copertura".

Circa invece alla posibilità di fare la 'no tax area' "lavoriamo per trovare una forma più efficace, sia dal punto di vista fiscale che contributivo, che favorisca permanenza e rilancio delle attività". E sulle paure dei terremotati che una caduta del governo aumenti i ritardi, Errani chiarisce "sul terremoto c'è un impegno che va oltre. Del capo dello Stato (che ringrazio), di due governi, del Parlamento. È un impegno della Repubblica che lo porterà avanti nel migliore dei modi". 

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