Domenica 15 Aprile 2018 - 21:30

Macron sulla Siria: "I russi complici sulle armi chimiche"

In un'intervista Tv, il presidente francese difende l'operazione militare e su Trump dice: "Abbiamo convinto gli Usa a restare nell'area". Scontro con i giornalisti sull'evasione fiscale

Il presidente francese Emmanuel Macron nell'intervista di circa 2 ore trasmessa in diretta tv

Emmanuel Macron difende l'operazione militare in Siria, attacca la Russia "complice" dell'attacco chimico a Douma e rivendica di aver convinto Trump a rimanere in Siria. A quasi un anno dall'elezione a presidente della Repubblica, l'inquilino dell'Eliseo si racconta e spiega la posizion e francese sulla vicenda siriana. Lo fa in una lunga intervista televisiva in cui tocca anche molti altri temi.

"L'operazione in Siria è stata condotta perfettamente ed è riuscita sul piano militare" dice Macron e spiega che "I russi possono essere considerati complici" per l'attacco chimico a Douma dello scorso 7 aprile, perché "hanno bloccati i meccanismi previsti da una risoluzione dell'Onu per impedire l'uso di armi chimiche in Siria. Anche per questo - aggiunge -  Noi abbiamo la piena legittimità internazionale per intervenire". E la legittimazione è venuta "dalla comunità internazionali".

Macron ha detto che gli attacchi occidentali contro la Siria sono stati un "successo militare". "Abbiamo raggiunto l'operazione militare", ha detto il presidente perché "è la comunità internazionale che è intervenuta".

Poi Macron ha precisato che la Francia "non ha dichiarato guerra" al siriano Bashar al-Assad e ha ricordato la volontà di Parigi di trovare una soluzione politica "inclusiva" alla guerra in Siria, riunendo tutti attori della crisi.

Sugli Stati Uniti e Trump, Macron ha detto che il presidente Usa "voleva disimpegnarsi dalla Siria, ma lo abbiamo convinto a rimanere. E lo abbiamo convinto a limitare l'attacco ai soli obiettivi legati alle armi chimiche" .

Evasione fiscale -

"Non c'è bisogno di Mediapart per tirare fuori lo scandalo fiscale". Si fa aspro, a un certo punto, il confronto tra  Macron e giornalisti che lo intervistano in diretta, Jean-Jacques Bourdin (RMC-BFMTV) e Edwy Plenel (Mediapart). Quest'ultimo ha dibattuto con Macron sull'evasione fiscale, che se rientrasse potrebbe forse migliorare i conti pubblici di Parigi. Lo scontro verbale si è fatto particolarmente duro quando il presidente ha ricordato che lo stesso sito Mediapart, celebre per le inchieste sugli scandali finanziari, ha avuto problemi con il fisco. Il presidente, comunque, ha concesso che "ci sono degli scandali che la stampa rivela e, certo, questo è utile".

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