Mercoledì 20 Luglio 2016 - 14:15

G8 Genova, 15 anni fa moriva Giuliani. Il giorno dopo la Diaz

Torna d'attualità il movimento no global mentre in Parlamento il ddl sulla tortura subisce una battuta d'arresto

G8 Genova, 15 anni fa moriva Giuliani. Il giorno dopo la Diaz

Quindici anni fa moriva a Genova, durante le manifestazioni contro il G8, Carlo Giuliani, un ragazzo di 23 anni ucciso dal colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica, indagato per omicidio e poi prosciolto per legittima difesa. Furono giorni accesi, di scontri e di passione. 

Il bollente luglio di Genova 2001 rimane per molti, reduci e non, un ricordo indelebile. Scesero tantissime migliaia di persone in piazza per chiedere un mondo diverso, in aperto contrasto con la visione degli otto potenti (all'epoca erano George Bush, Tony Blair e, in Italia, Silvio Berlusconi). Il giorno dopo, il 21 luglio, la polizia fece irruzione nella scuola Diaz, quartier generale del Social Forum, e si scagliò con violenza contro i manifestanti. Il bilancio di fine G8 fu tragico: 1 morto, 560 feriti, 360 tra arrestati e fermati, 25 milioni di danni, 62 manifestanti e 85 rappresentanti delle forze dell’ordine sotto processo. 

Nella prima parte dello scorso decennio c'è stata, probabilmente, l'ultima mobilitazione sociale di massa in Italia. Prima gli altermondialisti, il popolo di Seattle, poi i pacifisti contro le guerre in Iraq e Afghanistan. In realtà erano lo stesso mondo. Quindici anni dopo, nonostante la sconfitta di un intero movimento, alcune intuizioni di chi voleva un mondo diverso sono diventate mainstream: la Tobin Tax, il commercio equo solidale, la lotta al digital divide e il cibo a chilometro zero.  La Diaz e altre violenze di quei giorni restano, però, un buco nero: in Italia la tortura non è ancora reato, se ne sta parlando in Parlamento, ma l'iter del disegno di legge per la sua introduzione nell'ordinamento italiano è stato bloccato, sospeso fino a data da destinarsi. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha spiegato: “Dovrà essere rivista dalla Camera“.

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Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, Pd, sollecita un passo in avanti:  "Sono passati 15 anni da quando, il 20 luglio del 2001, Carlo Giuliani perse la vita negli scontri del G8 di Genova e dai fatti gravissimi di Bolzaneto e della Diaz. In quei giorni bui ero a Genova con Legambiente. La Corte europea dei diritti umani ha confermato autorevolmente con la sentenza del 7 aprile 2015 che quanto accaduto alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto in occasione del G8 del 2001 è indegno di un paese civile. Sono fatti che hanno disonorato esponenti dello Stato e delle Forze dell'ordine. E' oggi importante approvare in tempi rapidi il disegno di legge che introduce finalmente il reato di tortura nel nostro codice penale attualmente in discussione al Senato. Trovo incomprensibili le dichiarazioni di quanti affermano che il reato di tortura sia contro le Forze di polizia, al contrario è un reato per dare certezza a tutti i cittadini, pubblici ufficiali compresi, e onore al nostro Paese".  

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  • redazione web
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