Martedì 14 Giugno 2016 - 15:30

Francia, killer filmò attacco su Fb: Euro 2016 sarà un cimitero

L'assalitore è Larossi Abballa, 25enne francese, e tre settimane fa giurò fedeltà ad al-Baghdadi

Francia, uccide un poliziotto e la moglie e poi si barrica in casa: eliminato dalle forze speciali

L'aggressore responsabile dell'uccisione di due poliziotti nella loro casa di Magnaville, nella regione di Parigi, ha filmato in diretta una parte dell'attacco su Facebook e nel suo post ha collegato l'attacco agli Europei di calcio attualmente in corso in Francia dicendo: "Gli Europei saranno un cimitero". È quanto riferisce un giornalista radiofonico di RFI esperto di islamisti radicali, David Thomson. L'assalitore è stato identificato da fonti giudiziarie e di polizia come Larossi Abballa, di 25 anni, francese originario del Marocco. Ha accoltellato e ucciso ieri sera un comandante della polizia francese di 42 anni; si è poi barricato all'interno di una casa a Magnanville, prendendo in ostaggio la compagna del poliziotto, segretaria 36enne di una stazione di polizia, e il figlio dei due, di tre anni. Le teste di cuoio hanno poi ucciso Abballa quando hanno fatto irruzione nell'appartamento a seguito del fallimento dei negoziati e, secondo fonti vicine alle indagini, hanno trovato la donna morta a causa di un coltello e il bambino illeso ma in stato di shock.

Stando a quanto riportato dagli inquirenti, l'assalitore prima di essere ucciso ha assicurato ai negoziatori di avere giurato fedeltà al leader dello Stato islamico Abu Bakr al Bagdadi tre settimane fa. Durante l'assalto per liberare gli ostaggi la polizia ha trovato, oltre a una lista di possibili obiettivi terroristici, anche "un coltello insanguinato, un Corano, una djellaba bianca (cioè una tunica tradizionale)", insieme ad altri documenti

Sull'aggressore stanno emergendo dettagli: Abballa è nato nella città di Meulan, vicino al luogo dell'attacco, e ha vissuto a Mantes-la-Jolie, dove ad aprile aveva allestito un fast-food, secondo quanto mostrano alcuni documenti del tribunale di Versailles. Nel 2013 era stato condannato a tre anni di carcere per avere aiutato militanti islamisti a recarsi in Pakistan. Inoltre il suo nome compare in un'indagine separata ancora in corso su un uomo recatosi in Siria, ma una fonte riferisce che lui non era ritenuto una minaccia. "Voleva fare la jihad, questo era chiaro", ha detto al giornale Le Figaro Marc Trevidic, un ex giudice anti terrorismo incaricato delle indagini del 2013. Abballa era inoltre stato condannato tre volte per accuse di furto aggravato e guida senza patente, ha aggiunto una fonte vicina alle indagini.

Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, va in visita oggi a Les Mureaux, dove il comandante di polizia lavorava. Una fonte di polizia ha riferito che la casa di Abballa è stata perquisita e due persone ritenute vicine al killer sono state fermate per essere interrogate. L'attacco è stato rivendicato dallo Stato islamico: "Dio ha permesso a un soldato del califfato nella città di Les Mureaux vicino Parigi di accoltellare a morte il vice capo della polizia e la moglie", è stato detto in una trasmissione sulla radio Albayan. Se venisse confermato che dietro le uccisioni c'è il gruppo terroristico, si tratterebbe del primo attentato militante sul territorio francese da quelli del 13 novembre dell'anno scorso.

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