Giovedì 09 Novembre 2017 - 14:00

Catalogna, Puigdemont annuncia 'struttura stabile' del Govern in Belgio

Prossimi obiettivi la vittoria del movimento indipendentista alle elezioni regionali del 21 dicembre e la libertà dei "prigionieri politici"

Il presidente decaduto della Catalogna, Carles Puigdemont, ha annunciato oggi la creazione di una "struttura stabile" per "coordinare le azioni del Govern" dal Belgio, dove si trova con altri membri dell'esecutivo catalano da alcuni giorni, dopo l'apertura di un'indagine nei suoi confronti per ribellione, sedizione e malversazione. Puigdemont ha detto di considerare "legittima" l'azione del governo decaduto e ha indicato come "road map" la vittoria del movimento indipendentista alle elezioni regionali del 21 dicembre e la libertà dei "prigionieri politici".

In una "Lettera dal Belgio" diffusa dai media, Puigdemont si rivolge ai catalani per spiegare che capisce "il disorientamento causato dalla mancanza di risposte rapide da parte nostra agli attacchi contro i rappresentanti e le istituzioni legittime catalane" e avverte che come "presidente legittimo" adempirà ai suoi obblighi. A questo proposito, ha annunciato da Bruxelles la creazione di "una struttura stabile per coordinare le azioni del governo" che avrà anche lo scopo di denunciare "la politicizzazione della giustizia spagnola, la mancanza di imparzialità, la volontà di perseguire le idee" e riaffermare "l'impegno del popolo catalano per il diritto all'autodeterminazione, per il dialogo e per una soluzione concordata".

Nella lettera Puigdemont denuncia quella che considera "la decadenza democratica dello Stato spagnolo, nonché gli abusi di un'Unione europea che ha tollerato e persino coperto la vergogna delle azioni repressive spagnole". Il presidente decaduto della Catalogna spiega che "la tabella di marcia per le prossime settimane è chiara e nitida" e che, in applicazione dell'articolo 155 della Costituzione, ora "tocca cacciare democraticamente delle nostre istituzioni chi ha voluto farle sue con un colpo di Stato". "Ecco perché abbiamo preso le elezioni che lo Stato spagnolo ci propone per il 21 dicembre come una sfida per recuperare una piena democrazia senza prigionieri, senza vendetta, senza imposizioni, senza furia e piena di futuro, dialogo e accordo". L'altro "elemento centrale della tabella di marcia", ha scritto Puigdemont, è "ottenere la liberazione dei prigionieri politici dello Stato spagnolo: il vice presidente, sette consiglieri e i presidenti di Omnium Cultural e dell'Assemblea nazionale catalana".

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