Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, la madre: "Fondazione nasce per ricordare Domenico"

“La ‘Fondazione Domenico Caliendo‘ l’ho pensata un paio di giorni prima che morisse Domenico. Ero in terapia intensiva, andavo lì e mi addormentavo tenendo la sua manina. Sapevo che lui se ne sarebbe andato di lì a poco. Allora mi sono svegliata all’improvviso e mi sono chiesta ‘adesso che faccio senza di lui?’. Sentivo il bisogno di fare qualcosa a nome suo, per aiutare quelle persone con bambini che sono vittime di malasanità e soprattutto per non dimenticarlo. Non voglio che sia dimenticato mio figlio, non tanto per quello che gli è successo, ma per il guerriero che è sempre stato. Nel libro si capisce”. Così Patrizia Mercolino, madre di Domenico, il bimbo morto a seguito del fallimento del trapianto di cuore a cui è stato sottoposto, nel corso del quale si è scoperto che l’organo era stato bruciato, durante l’intervento alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati in cui è stato presentato il suo libro ‘Un cuore bruciato’.