Venezuela, a 20 giorni dal terremoto si scava tra le macerie alla ricerca dei dispersi

(LaPresse) A quasi 20 giorni dai due terremoti che hanno devastato il Venezuela, causando la morte di 4.490 persone secondo l’ultimo bilancio, molte famiglie continuano a scavare tra le macerie alla ricerca dei propri cari. Con strumenti presi in prestito e spesso a mani nude, i residenti lavorano senza sosta per recuperare i corpi rimasti sotto gli edifici crollati. Le operazioni proseguono soprattutto di notte, tra caldo intenso e piogge, mentre in diverse aree dello Stato costiero iniziano ad arrivare nuovi mezzi per supportare i soccorsi. Secondo molte famiglie, però, l’assistenza governativa resta ancora insufficiente rispetto alle necessità. Il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez ha stimato che i terremoti abbiano lasciato senza casa oltre 17.000 persone. Molti sfollati sono costretti a vivere in scuole, parchi, piazze, marciapiedi e altri spazi pubblici. Nonostante le difficoltà, numerosi familiari continuano a dormire vicino agli edifici distrutti e a cercare tra le macerie, rifiutandosi di abbandonare la speranza di ritrovare i propri cari.