Premio Strega, a Pierantozzi la prima edizione del 'Deutschland' per libro su malati psichiatrici

La novità dell’80esima edizione del Premio Strega è il Premio Strega Deutschland, il riconoscimento assegnato da 70 docenti e studenti di 8 atenei tedeschi (Augsburg, Bochum, Dusseldorf, Halle, Lipsia, Rostock, Saarbrucken e Treviri), coordinato dal professor Henning Hufnagel, con l’obiettivo di rafforzare la diffusione della narrativa italiana contemporanea in Germania sostenendo lo studio dell’italianistica.

Ad aggiudicarsi la vittoria è Alcide Pierantozzi, che in autunno riceverà il suo premio presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino. Intervistato da LaPresse a margine della conferenza stampa alla vigilia della cerimonia per il Premio Strega 2026 in Campidoglio, a Roma, Pierantozzi ha affermato: “Non me lo aspettavo. È una cosa che mi riempie di felicità”. L’autore ha sottolineato come l’aver ricevuto il premio dagli italianisti, per lui che ha scritto un libro in cui la lingua italiana è centrale, “è una soddisfazione doppia”. “Mi sento un po’ come quando Flaiano aveva vinto il premio il primo dello Strega, sono molto contento”. L’autore illustra quindi il tema descritto nella sua opera, ‘Lo Sbilico’: “Il libro parla di malattia psichiatrica ed è un romanzo autobiografico, nel senso che io racconto la mia medicalizzazione”, spiega lo scrittore, che all’interno dell’opera entra nel dettaglio della “sintomatologia e quindi delle allucinazioni”. “Il mio obiettivo era sin dall’inizio quello di rompere lo stigma sul malato psichiatrico, che per gli altri non è in grado di intendere e di volere, invece non è così”.

“Se la vittoria aiuta in questo obiettivo? Sicuramente, perché innanzitutto più se ne parla e più viene capito da chi sta bene che cosa accade nella testa di chi sta male. Poi il mio libro non è solo sulla malattia psichiatrica, ma anche sulla neurodivergenza, quindi il modo di usare le parole. Un riconoscimento critico è anche, come dire, un’approvazione rispetto a quello che soffro ogni giorno”, conclude Pierantozzi.