Da Feltre vicino Belluno a Capo Nord, passando per Chernobyl, Norvegia e Patagonia in sella ad una Vespa che sembra più una navicella di Stars Wars che uno scooter. “Mettendo gli sci e attivando il riscaldamento posso andare dove voglio”, spiega Walter, orgoglioso della sua Vespa. “Mi sono inventato un metodo di riscaldamento con radiatore supplementare e accensione autonoma, ho preso un tubo dell’aspirapolvere l’ho collegato all’aria del motore e quando serve me lo metto sotto la maglia. Altra mia invenzione – prosegue soddisfatto – sono gli sci. Li aggancio al pianale e mi aiutano nelle strade ghiacciate e piene di neve del nord”. Quella di Walter è una passione che parte da lontano, anche lui da piccolo vedeva i più grandi a bordo di queste Vespe e gli sembravano liberi: “A me viaggiare in Vespa da una sensazione di autonomia, libertà, mi fa stare bene”. Come lui in tanti e come lui hanno voluto dimostrare questo amore con un mega raduno, nella Capitale, durato tre giorni.
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