Gli ospedali del sud del Libano sono sottoposti a una pressione enorme a causa del grande afflusso di feriti e sfollati. Jabal Amel è una delle strutture sanitarie della città di Tiro che continua a funzionare nonostante le circostanze difficili. Il personale è preoccupato per l’alto numero di feriti, superiore a quello registrato in altre guerre, e di sfollati che secondo il dottor Wael Mroueh sono almeno 75.000. Queste sono solo alcune delle conseguenze dell’ultimo conflitto tra Israele e Hezbollah che, secondo il ministero della Salute libanese, ha causato 2.618 morti, 8.094 feriti e oltre un milione di sfollati. Il 17 aprile scorso è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni, poi prorogato di tre settimane. C’è preoccupazione anche per le scorte mediche e alimentari dell’ospedale che dovrebbero durare ancora un mese.
