“Dopo l’attacco da parte della Marina Israeliana alla Flotilla, nel cuore del Mediterraneo e sotto responsabilità europea, 22 imbarcazioni civili messe fuori uso sono state lasciate alla deriva senza nessun intervento da parte delle autorità nonostante gli SOS lanciati. In queste ore Open Arms si sta dirigendo verso il porto di Kaloi Limenes a Creta (Grecia), con 12 attivisti soccorsi. 3 barche, che erano state recuperate da Open Arms dopo essere intervenuta in operazioni di ricerca e soccorso (SAR) delle stesse unità con cui stava navigando dal 15 aprile nell’ambito della missione della Global Sumud Flotilla, sono gradualmente affondate date le pessime condizioni in cui versavano dopo l’attacco. Le condizioni meteo al momento sono molto avverse”. Lo si legge in una nota diffusa da Open Arms.
