Il vulcano Mayon, il più attivo delle Filippine, ha ripreso a eruttare sabato creando una nube di cenere e detriti, flussi piroclastici, valanghe di roccia rovente e gas. La forte caduta di cenere ha ricoperto alcune zone di Albay e oscurato il cielo. L’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia ha dichiarato che il livello di allerta è rimasto a 3, sulla base del suo ultimo monitoraggio. Questo stato indica un’intensificazione dell’attività vulcanica o magmatica, aumentando la probabilità di ulteriori eruzioni pericolose. Il vulcano Mayon (alto 2.462 metri) rappresenta una delle principali attrazioni turistiche del Paese. Una tragica eruzione, nel 1814, uccise circa 1.200 persone.
