(LaPresse) – Centinaia di auto e camion hanno lasciato il sud del Libano, diretti verso nord dalla città di Sidone, nonostante il cessate il fuoco con Israele, entrato in vigore il 17 aprile ed esteso di tre settimane giovedì. Hezbollah ha condannato le dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, accusandolo di minare la tregua. Il gruppo sostenuto dall’Iran ha affermato che i suoi attacchi contro Israele sono una “risposta legittima” alle violazioni israeliane. Il conflitto ha causato finora oltre 2.500 vittime in Libano.
