Milano, liquidazione libreria Hoepli: la protesta dei dipendenti

L’assemblea dei soci di Hoepli, storica casa editrice milanese, ha deciso la messa in liquidazione della società. La scelta, si legge in una nota, è stata presa su proposta del Consiglio di amministrazione e prevede lo scioglimento volontario dell’azienda e l’avvio della procedura di liquidazione, al termine di una “sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva della società”. La decisione apre anche alla possibilità di cedere l’azienda, anche in modo frazionato in diversi rami o, eventualmente, in forma disgregata. Contrario alla scelta Giovanni Nava, socio della società con il 30% delle azioni, che ha espresso “grande dispiacere” per la decisione della maggioranza dei soci. Nava ha spiegato di essersi opposto durante l’assemblea, criticando la mancata disponibilità della maggioranza a farsi da parte per affidare il rilancio della società a un nuovo management con un progetto industriale alternativo. Il socio ha inoltre annunciato che continuerà la sua battaglia “in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge” per cercare di salvaguardare l’attività della casa editrice e della storica libreria Hoepli, realtà che definisce “un pezzo della storia d’Italia”, oggi ancora attiva grazie al lavoro di circa 90 dipendenti.