“Ali Khamenei non rappresentava solo una guida politica, ma era anche una guida spirituale. Siamo addolorati e in lutto per la sua perdita, rappresentava quello che per i cattolici è il Papa“. Lo dice Hasnain Abbas, uno dei leader della comunità pakistana che oggi si è ritrovata in piazza della Repubblica a Milano, a pochi passi dal consolato statunitense, per commemorare l’ayatollah ucciso nel corso dei bombardamenti israeliani lo scorso 28 febbraio. Erano circa un centinaio tra uomini e donne con foto e ritratti della guida spirituale Khamenei. “Il governo italiano – prosegue Hasnain – non è la prima volta che si astiene dal condannare atti di guerra in Medio Oriente. Altri governi europei e della coalizione Nato hanno espresso la loro condanna e vietato l’uso delle basi, come la Spagna, per questa aggressione all’Iran e al popolo iraniano. Noi siamo contro ogni tipo di aggressione ingiustificata, che avvenga in Iran, a Gaza o in Ucraina: siamo contro le guerre e le aggressioni militari. Le questioni vanno risolte sui tavoli diplomatici, purtroppo, come è loro abitudine, israeliani e americani hanno tradito il tavolo diplomatico da loro richiesto decidendo di attaccare un Paese e una nazione”.
