Teatro Sannazaro, i 'custodi': “Per dipendenti senza lavoro speriamo in aiuto istituzioni”

“Il Teatro Sannazaro non ha proprietari né gestori, noi eravamo custodi di uno spazio che apparteneva a tutti. E il fatto che la gente lo abbia capito, vuol dire che ha capito il senso del teatro”. Lo afferma Salvatore Vanorio, marito di Lara Sansone, insieme gestori del teatro Sannazaro di Napoli, a margine di una riunione in Prefettura, alla presenza del ministro Giuli, sul rogo che ha distrutto la struttura il 17 febbraio 2026.
Resta inoltre la preoccupazione per le conseguenze occupazionali per i dipendenti del teatro: “Ci sono una settantina di persone tra maestranze e lavoratori, perché voi vedete solo quello che va in scena: la famiglia del teatro è composta da maschere, tecnici, costumisti, scenografi. Quegli applausi – aggiunge Vanorio – che il pubblico rivolge la sera non vanno solo agli artisti ma a tutte le persone che sono anche dietro le quinte”.
“Naturalmente con il teatro fermo e senza lavorare per noi è difficile. Stiamo cercando di capire come poterli tutelare, aiutati dalle istituzioni”, concludono Sansone e Vanorio.