Migliaia di groenlandesi hanno marciato verso il consolato americano della capitale Nuuk per opporsi alle mire espansionistiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump verso il Paese artico. Si tratta della più grande protesta della storia dell’isola, con quasi un quarto dei cittadini della capitale che ha partecipato alla dimostrazione. I manifestanti hanno esposto cartelli, sventolato la bandiera del Paese e cantato slogan come “La Groenlandia non è in vendita”. Anche il primo ministro dell’isola Jens-Frederik Nielsen si è unito ai partecipanti, che hanno ascoltato canti tradizionali mentre camminavano verso il consolato.
