“Se pensano di intimidirci sbagliano, non siamo gente che si impaurisce per queste cose, anzi”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che giovedì mattina si è recato presso la sede del Caf-Cgil a Primavalle dove nei giorni scorsi qualcuno ha sparato cinque colpi di pistola di grosso calibro. Le indagini degli inquirenti stabiliranno chi è stato e soprattutto perché, ma intanto il sindacato annuncia la immediata riapertura della sede e l’avvio di una campagna sul territorio che coinvolgerà la Cgil ma anche tutte “le organizzazioni sociali e politiche che presidiano il territorio”.
“Non c’è dubbio che siamo di fronte a un salto di qualità – avverte Landini – siamo di fronte a una fase in cui c’è un assalto, un attacco esplicito anche alla Cgil. Non ci fanno paura, non ci spaventiamo e vogliamo rilanciare con ancora più forza il ruolo che un’organizzazione sindacale deve svolgere vicino alle persone ed essere un luogo che accoglie tutti e che risponde ai problemi sostanzialmente delle persone”. “Quindi io l’intimidazione la vedo in questo senso qui – prosegue – Chi vuole limitare ulteriormente i diritti delle persone attacca una sede sindacale e noi reagiamo. Noi sinceramente non sappiamo per quale ragione o chi può aver fatto questa cosa. Confidiamo molto nel lavoro che gli inquirenti stanno facendo e per quello che ci riguarda noi rafforzeremo ancora di più la nostra azione sul territorio e la nostra funzione sindacale. Penso che non sia un problema solo dell’organizzazione sindacale che ha ricevuto questo biglietto da visita. Penso che a questo messaggio bisogna che tutte le associazioni sociali e politiche reagiscano allargando ancora di più gli spazi, i momenti di incontro e di azione rivolta alle persone”, ha concluso.
