Sport e inclusione sociale, presentato a Milano il progetto 'Alcione for Special'

È stato presentato oggi a Palazzo Lombardia il progetto “Alcione for Special”, iniziativa dedicata a ragazzi con disabilità nata con l’obiettivo di rendere il calcio uno strumento di inclusione e aggregazione sociale e di portare una squadra orange a competere nel Campionato DCPS, Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC. All’incontro erano presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, la presidente di Alcione for Special Serena Bortolini, la presidente del Lions Club Milano Missione Sport e madrina del progetto Carla Selvaggia De Albertis, l’educatore e allenatore Davide Spini e il presidente di Alcione Milano Giulio Gallazzi, mentre la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli è intervenuta in collegamento.

Durante la presentazione ha preso la parola anche Benji, uno dei calciatori della formazione: “Gioco a calcio quando avevo 5 anni e fare questo sport per me è bellissimo. Incontrare questa squadra è stata veramente l’unica cosa che ho sempre voluto. Mi hanno comprato e quindi sto facendo una bella vita”, ha raccontato. “Un progetto per non rendere questi ragazzi più spettatori ma protagonisti, perché la vera ferita per questi ragazzi è il rifiuto e l’indifferenza, non la fragilità, e quindi vogliamo metterli nelle condizioni di poter esprimere il loro talento e la loro passione nella maniera più semplice, che è lo sport”, ha spiegato la presidente di Alcione For special, Serena Bortolini. “L’Alcione crede fermamente nel potere straordinario dello sport. Lo sport è un’esperienza umana fantastica che è portatore di pace, portatore di inclusività e portatore di formazione, di educazione. Noi crediamo che un percorso sportivo, agonistico, impegni le persone coinvolte a qualsiasi titolo, dai formatori agli educatori, a coloro che partecipano in campo, a migliorare la propria esperienza e a essere più in grado di essere inseriti in una società con un contributo positivo e anche ricevere lo stesso dalla società. Quindi noi crediamo che questa sia la strada giusta”, ha concluso il presidente dell’Alcione Milano, Giulio Gallazzi.