Napoli lancia la sfida contro i tumori cerebrali grazie al Premio Carla Russo

(LaPresse) Napoli rilancia la sfida contro i tumori cerebrali grazie al Premio Carla Russo, l’iniziativa nata a Pimonte, giunta alla settima edizione, che premia i giovani ricercatori impegnati nella lotta ai gliomi. “La fotografia della Campania scaturisce dai dati Agenas. Questi dati ci dicono che le cose stanno migliorando in maniera importante e la sorpresa positiva è che quando ci confrontiamo con i grossi centri, di riferimento nazionale, abbiamo dei risultati assolutamente in linea se non addirittura alcune volte superiore a questi centri” ha detto Giuseppe Catapano, presidente dell’Osservatorio e Istituto per le Neuroscienze della Campania, istituito proprio grazie all’impulso del Premio Carla Russo.

Quest’anno è stato consegnato il primo premio speciale a Paolo Ascierto, dirigente medico UOC oncologia medica e terapie innovative dell’IRCCS Istituto Pascale, che ha dichiarato “La rete oncologica è fondamentale, perché solo attraverso la rete si ha un’ottimizzazione dei percorsi e quindi un miglior servizio per i nostri pazienti, e anche la ricerca ne ha un beneficio. In Campania si fa dell’ottima ricerca, con tante sperimentazioni anche innovative, è chiaro che questo deve essere tradotto in risultati, noi speriamo che i risultati avvengano e quest’anno ci sono diverse sperimentazioni molto interessanti anche sui tumori cerebrali”.

Il Premio Carla Russo è un’iniziativa benefica a favore della ricerca, ideata e realizzata da Antonio e Carmela Palummo, figli della signora Carla, e coordinata dal prof. Luigi Mansi, direttore scientifico del Centro Interuinversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile. I primi premi di quest’anno, dedicati ai ricercatori under 40 impegnati nello studio sui tumori cerebrali, sono stati conferiti a Luca Bertero, anatomopatologo dell’Università di Torino, e Angelo Dipasquale, medico oncologo presso l’Humanitas di Milano.