(LaPresse) – La Colombia ha commemorato venerdì il 40° anniversario dell’assalto al Palazzo di Giustizia di Bogotá, iniziato con l’attacco dei guerriglieri del M-19 e conclusosi con un intervento militare che causò quasi 100 morti e alcuni dispersi. In una cerimonia solenne, i presidenti delle alte corti hanno deposto fiori bianchi davanti alla targa “Cease Fire”, che dal 2022 ricorda le vittime elencandone i nomi. Il 6 novembre 1985, i guerriglieri presero in ostaggio funzionari e civili, chiedendo un processo per l’allora presidente Belisario Betancur. L’operazione militare per riprendere il controllo durò fino al giorno successivo e provocò incendi e scontri. Quarant’anni dopo, restano incomplete le informazioni sul numero effettivo dei morti e dei dispersi. La Corte Interamericana dei Diritti Umani ha dichiarato lo Stato colombiano responsabile di sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali e torture. La ricerca dei dispersi prosegue, con interrogativi sulle azioni dei militari durante il rilascio degli ostaggi. L’attuale presidente Gustavo Petro era membro del M-19, ma lasciò il gruppo nel 1990.
