Dodici mesi di eventi per celebrare i 500 anni dall’arrivo del celebre commissario Estense Ludovico Ariosto: spettacoli, mostre, giochi di ruolo, incontri

 Per gli amanti dei viaggi culturali, la Garfagnana propone dodici mesi di eventi per celebrare i 500 anni dall’arrivo del celebre commissario Estense Ludovico Ariosto, autore del Furioso. Spettacoli, mostre, giochi di ruolo, incontri, approfondimenti in compagnia di ospiti eccezionali, ideati per creare connessioni tra passato e presente, fra epica e cultura pop, fra letteratura e media contemporanei. E, al centro di tutto, la riapertura, dopo un importante restauro promosso dal Mibact, della Rocca dove abitò Ariosto, dal 1522 al 1525, quando era al servizio di Alfonso I D’Este, con l’incarico di commissario ducale per la provincia di Garfagnana. Il restauro, nell’ambito del progetto turistico culturale “Cantiere Estense”, fa della Rocca un polo museale su Ludovico Ariosto e la Garfagnana del ‘500 e un centro di studi ariostesco strettamente collegato al territorio.

Castelnuovo

 Spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Fu nella Rocca che- Ariosto lavorò all’ampliamento e alla revisione linguistica dell’Orlando Furioso. Ne siamo orgogliosi: fu qui che scelse di far passare l’opera dal padano illustre al volgare fiorentino. Il padano prevedeva un lettore cortigiano, ferrarese o comunque locale. Il volgare fiorentino contemplava un allargamento del pubblico oltre i confini della corte e del Ducato. Un segnale di profonda intelligenza e di apertura”. Un viaggio culturale si – il programma si chiama “Terre furiose” (https://www.terrefuriose.it/) e ruota attorno alla contaminazione di generi per lanciare un messaggio vivo e giovane – a Castelnuovo di Garfagnana, ma anche gastronomico: vi consigliamo di assaggiare la zuppa, le torte o le insalate preparate con il farro della Garfagnana IGP un cereale antichissimo alla base dell’alimentazione delle popolazioni Romane. Da non perdere anche la polenta di farina di neccio, i manafregoli (farina di neccio cotta con il latte), il castagnaccio e il pane di patate della Garfagnana.

 Si comincia dunque sabato 19 febbraio al Teatro Alfieri con lo spettacolo “Orlando Furioso – Il canto del Rinascimento Italiano” con Tullio Solenghi e Corrado Bologna, a seguire, il 20 febbraio, con “La corte e i briganti, storia di Ludovico Ariosto in Garfagnana”, adattamento teatrale e narrazione di Luca Scarlini . Nel foyer, fino al 30 settembre 2022, installazione di fantasy art ad opera di quattro illustratori, Luca Zontini, Paolo Barbieri, Dany Orizio e Lucio Parrillo, nel grande progetto “L’’Orlando Curioso” con opere pubblicate anche nell’albo di ImagineFX Italia. Inoltre, sessioni di gioco online sul canale Twitch di Lucca Comics & Games e giochi di ruolo per recuperare la cultura orale: ogni “ruolata” è su una tematica ariostesca anticipata da un antefatto storico raccontato per accompagnare la scoperta delle diverse declinazioni di Ariosto. Quattro storyteller e grandi autori del fantastico vestiranno i panni dell’Ariosto: Roberto Recchioni (fumettista, sceneggiatore e curatore di Dylan Dog), Licia Troisi (scrittrice bestseller con la saga del Mondo Emerso e conduttrice RAI), Luca Enoch (creatore della fortunata saga fantasy di Dragonero) e Vanni Santoni (scrittore candidato al premio Strega con “La stanza profonda”).

 Per il 2023 si prevede l’apertura del “castello incantato” un museo d’avanguardia – interattivo e multimediale – dedicato all’Ariosto e alla Garfagnana del ‘500, sviluppato intorno al progetto di Marco Dezzi Bardeschi, oggi coordinato da Francesca Velani. Un museo con funzionalità e accessibilità completamente ripensate, con uno spettacolare ascensore in vetro per raggiungere la torre che ci svelerà in tutta la loro bellezza le terre furiose.

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