Non avete molti giorni di ferie ma volete una vacanza particolare e indimenticabile? Puntate alle terre incontaminate del Nord Europa, lontani dal caldo e dall’afa, per ammirare lo spettacolo delle Lofoten e delle terre del Sole di Mezzanotte e per entrare nella cultura lappone e conoscere la Norvegia autentica e tutte le sue bellezze. L'arcipelago delle isole Lofoten occupa un territorio di oltre 1.200 km quadrati a nord della Norvegia. Le Lofoten sono anzi una contea norvegese tra quelle di Nordland e di Tromso. Vi abitano circa 24 mila persone. Tra le attività principali, oltre al turismo, la pesca del merluzzo che viene essicato all'aperto per essere trasformato in stoccafisso e baccalà.
Primo step: arrivare a Bodø, meta oltre il Circolo Polare Artico, uno spettacolo da raccontare. Da Milano per raggiungere il Nord della Norvegia si impiegano circa sette ore e due scali (da Malpensa verso Oslo e poi Bodø). Il nostro consiglio è quello di non perdere tempo con gli aeroporti e di scegliere i voli diretti, comodi e veloci (ed anche più economici), che in soli 3 ore e 45 minuti vi portano a Bodø, senza scali. L’unico operatore che offre questa soluzione è Giver http://www.giverviaggi.com/, specializzato nelle destinazioni verso il Grande Nord, che organizza il viaggio che stiamo per raccontarvi (prossime partenze 30 giugno, 7,14, 21 e 28 luglio, 4, 9, 11 e 18 agosto).
Secondo giorno. Prendete il traghetto per Moskenes, nella contea di Nordland. Dopo tre ore circa di navigazione arrivate nell’arcipelago delle Isole Lofoten, tra serene vedute costiere e picchi alpini simili a scure piramidi rocciose. Una volta sbarcati, vale la pena di esplorare il villaggio di pescatori, pittoresco con le sue case in legno, tutte colorate. Poi, con calma, partite per Svolvær, capoluogo delle Lofoten, per visitare due incantevoli villaggi di pescatori adagiati sulle acque turchesi dei fiordi: Kabelvaag ed Henningsvaer
Terzo giorno. Esplorazione via terra in direzione Tromsø. Costeggiate parte delle Lofoten e, seguendo i fiordi, arrivate a Malselvfossen, famosa per la pesca nel Maalselv ricco di salmoni. Nel pomeriggio arrivate a Tromsø, la ‘Parigi del Nord’, la città più grande della Norvegia settentrionale, famosa per le sue luci e le notti boreali.
Quarto giorno. Attraversate in traghetto i fiordi Ullsfjord e Lyngenfjord, proseguite lungo la bella strada costiera e fermatevi a Gildetun, per godere dell’ampia vista sul fiordo di Kvænangen. Nel pomeriggio, spostatevi ad Alta per visitare il museo all’aperto dove si trovano le incisioni rupestri: le più antiche sono databili attorno al 4200 a.C., quelle più recenti sono del 500 a.C. Il primo graffito fu ritrovato nel 1972, oggi ne sono stati scoperti più di cinquemila. Il sito principale si trova a Jiepmaluokta, a circa quattro chilometri da Alta, ospita circa 3000 incisioni ed è l’unico sito archeologico norvegese patrimonio Unesco (dal 1985).
Quinto giorno. Partite alla volta di Capo Nord: 71° 10′ 21″ di latitudine nord, la mèta più ambita, il sogno di molti motociclisti, il punto più a nord d’Europa. Visitate il centro Nordkapp Hallen che si trova sul promontorio di Caponord, un luogo indimenticabile. Nel padiglione troverete la cappella ecumenica più a nord del mondo, un cinema con un filmato sulle quattro stagioni, una caffetteria, un ristorante ed un negozio di souvenir. Rientrate poi a Honningsvaag e, nel tardo pomeriggio, partite per Lakselv costeggiando il Porsangerfjord.
Sesto giorno. Oggi si va nel cuore della terra Sami. Fermatevi a Karasjok, dove si trova il Parlamento Sami. Proseguite poi in autopullman (sempre organizzato da Giver viaggi) per attraversare la Lapponia finlandese e rientrare in quella norvegese attraverso panorami che si alternano tra montagne ed altopiani. Arrivate ad Oteren per l’ora di cena, giusto in tempo per riposarvi in un hotel dal tipico stile norvegese.
Settimo giorno. Il percorso si snoda lungo la costa della regione del Troms: fermatevi a Narvik: grazie alla corrente del Golfo che impedisce al mare di ghiacciare, da qui partono le navi che trasportano il ferro proveniente dalle miniere svedesi di Kiruna. La città fu completamente rasa al suolo durante l’ultima guerra mondiale e venne completamente ricostruita. In serata, godetevi Kjopsvik, un piccolo villaggio situato nella contea di Tysfjord.
Ottavo giorno. E’l’ora del rientro. Anche questo viaggio è finito: in autopullman arrivate a Bodo. Approfittatene per visitare la città e il museo del salmone dove potrete assistere alla spiegazione sulla lavorazione del pesce prima di andare a prendere in volo speciale diretto per Milano Malpensa. Tra tre ore e 45 sarete a casa, con il Grande Nord nel cuore.

